Running con il proprio cane: HIIT e canicross

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Adottando alcune semplici precauzioni (e regole) è possibile fare attività fitness con il nostro amico a quattro zampe

Il mattino presto e la sera all’imbrunire sono i momenti della giornata preferiti dai runner per uscire a correre. Gli stessi orari in cui però anche i cani hanno bisogno di una passeggiata per sgranchire corpo e mente dopo lunghe ore passate in casa. Perché allora non unire le cose e scegliere di correre insieme al nostro amico a quattro zampe? Fare canicross, questo il nome tecnico del correre insieme, è un toccasana per gli animali, tanto quanto per le persone, lo dicono medici e veterinari, ma anche trainer e addestratori.

Camminando al guinzaglio lungo un sentiero gli animali non fanno abbastanza esercizio, mentre per gli umani riuscire a conciliare la propria sessione di running quotidiana con le uscite del cane può diventare spesso complicato. La corsa insieme quindi sembra un’ottima e conciliante soluzione, ma prima di lanciarsi in questa attività è bene prendere qualche precauzione affinché si corra, cane e padrone, in maniera efficace e sicura.

ALLENAMENTO AD ALTA INTENSITÀ
Quando si parla di canicross però non si intende per il cane una semplice corsetta al guinzaglio, ma una forma di running in cui il padrone viene trainato dall’animale, una vera e propria disciplina nella quale cane e conduttore corrono insieme uniti da una cintura, una corda elastica e una pettorina. Questa forma di training nasce come allenamento dei cani da slitta, molto simile allo sleddog, con la differenza che al posto della slitta, c’è il padrone. La prima cosa che si nota però quando si comincia a correre con un cane è che lui è molto veloce e la sua corsa è irregolare, fatta di frequenti sprint e stop, per poi scattare di nuovo. Si tratta di un training ad alta intensità, con tempi di recupero brevi e scatti velocissimi. È necessario perciò essere pronti atleticamente. Se si vuole fare canicross però il cane deve imparare quanto prima a mantenere un’andatura costante e a rispettare le regole dell’allenamento. Non si può pretendere ovviamente un’andatura perfetta fin dalla prima uscita dove, anzi, è meglio partire con sessioni di free running. Il cane poi ha una resistenza molto maggiore anche in termini di tempo, ma per questo basta farlo correre fintanto che si riesce a stargli dietro. Mantenere una presa salda del guinzaglio o comunque il controllo dell’elastico è fondamentale, in modo da guidare la corsa e non farsi, al contrario, guidare dal cane.

LE REGOLE
La prima regola è vestire l’animale con una pettorina ad H o un’attrezzatura specifica da canicross che distribuisca la pressione in modo uniforme intorno al corpo del cane – no a collari o catene che rischiano di strozzare. Se non si ha l’imbracatura da canicross con elastico e moschettoni, utilizzare un guinzaglio di circa 150 cm, meglio se riflettente, in modo che il cane rimanga vicino e controllato durante la corsa. Correre su un terreno morbido, erba o terra, evita di sollecitare troppo le articolazioni e deteriorare i cuscinetti sotto le zampe (esistono comunque delle scarpette da running specifiche per cani). Prima di correre comunque è meglio assicurarsi con il proprio veterinario che l’animale sia portato per questa attività e abbastanza in forma per sostenerla. Cuccioli fino all’anno di vita e cani troppo anziani, infatti, è meglio che evitino corse e allenamenti troppo duri. Durante il running è sempre bene avere con sé almeno 2 litri d’acqua per idratarsi e far bere anche il cane – sono perfette in questo caso le ciotole pieghevoli. Meglio concedere piccole quantità di acqua a intervalli regolari piuttosto che una grande dose alla fine della corsa. Da evitare assolutamente che il cane beva dalle pozzanghere e uscire a correre poco dopo che si è nutrito. Anche al rientro dalla corsa è meglio aspettare almeno un’oretta prima di dargli da mangiare.

Francesca Pelucchi, Vanity Fair

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