Generali, al via l’Assemblea. Quota Benetton al 4%

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In apertura d’assise, il presidente Gabriele Galateri ha dichiarato che oggi il Leone di Trieste “è più solido, più focalizzato sul suo business-chiave: quello assicurativo e della gestione del risparmio”, dopo “un intervento di manutenzione straordinaria e di rinnovamento”

Al via l’Assemblea di Generali, chiamata ad approvare il Bilancio 2018 e a rinnovare il Consiglio di Amministrazione. Presente il 55,85% del capitale, con la quota del gruppo Benetton, tramite Edizione, al 4%, proprio come indicato recentemente dalle indiscrezioni stampa. Mediobanca si conferma azionista di maggioranza (12,92%), seguito dal gruppo Caltagirone (5%) e dal gruppo Del Vecchio attraverso Dolfin (4,86%). I fondi esteri ammontano al 20,5% circa del capitale, gli investitori istituzionali al 21,79% del capitale, con quelli italiani pari a oltre l’1% del capitale. 

In apertura d’assise, il presidente Gabriele Galateri ha dichiarato che oggi il Leone di Trieste “è più solido, più focalizzato sul suo business-chiave: quello assicurativo e della gestione del risparmio”, dopo “un intervento di manutenzione straordinaria e di rinnovamento”. “E’ arrivato ora il momento di cogliere le opportunità di espansione offerte dall’industria assicurativa e di gestione del risparmio e contribuire a dar forma all’evoluzione di questo settore. Generali lo vuole fare attraverso l’esecuzione del suo nuovo piano strategico: Generali 2021”. 

Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione dovrebbe avvenire nel segno della continuità. Prevista la riconferma del Presidente Gabriele Galateri di Genola, al suo terzo mandato, e dell’Amministratore Delegato Philippe Donnet, che oggi illustrerà il piano industriale triennale al 2021 orientato a consolidare il peso del gruppo in Europa.

Il CdA di Generali “è conforme alle migliori prassi nazionali e internazionali in termini di governo d’impresa ed è considerato un metro di paragone, non solo nel settore assicurativo”, ha specificato Galateri, aggiungendo che “il nostro modello di governo eccelle in termini di professionalità, di impegno e di indipendenza dei consiglieri e delle funzioni di controllo che riportano al consiglio. Inoltre, il consiglio di Generali è preso a modello per dimensione, per diversità di genere e per eterogeneità di esperienze ed aree di competenza”.

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