Saliscendi / LaVerità

Share

di Cesare Lanza per LaVerità

Fabio Fognini

Ha finalmente trovato equilibrio e maturità? Il tennista italiano più indisciplinato, ma anche di maggior qualità, trionfa nel prestigioso torneo di Montecarlo, 51 anni dopo l’ultimo successo di un italiano (Nicola Pietrangeli). Ora Fabio è il dodicesimo al mondo e la sua scalata non si fermerà qui (se davvero il campione ha cambiato carattere).

 

 

Armando Siri

Il leghista indagato per corruzione (si parla di implicazioni mafìose) si dimette 0 no? Siri è difeso strenuamente dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, ma attaccato pesantemente dal M5s. L’ultimo siluro arriva dalla Dia, da Nino Di Matteo: «I mafiosi capiscono subito su chi fare affidamento. È necessaria una svolta politica senza aspettare le sentenze».

 

Vladimir Zelensky

È il simbolo della voglia di cambiare che si sta diffondendo in ogni angolo del mondo. In Ucraina il nuovo presidente è Vladimir Zelensky, un comico, che ha raccolto più del 70% e ha battuto clamorosamente il presidente in carica, Petro Poroshenko. Zelensky, ha commentato: «Posso dire a tutti i Paesi post sovietici: guardateci. Non vi deluderò mai».

 

 

Virginia Raggi

Botte (una volta si diceva da orbi) tra i partiti al governo, M5s e Lega. E il Carroccio picchia duro sul sindaco di Roma, Virginia Raggi, per intercettazioni tutte da chiarire e per la cattiva amministrazione della Capitale. La Raggi replica con durezza: «Matteo Salvini mi attacca solo per coprire i suoi problemi, la grana Siri, e distrarre l’opinione pubblica».

 

 

Joseph Ratzinger

Lo investono polemiche con evidenza strumentali. Tuttavia è indiscutibile che il Papa emerito ogni giorno di più diventa riferimento prezioso dei cattolici tradizionali, smarriti di fronte a devastanti cambiamenti. Il confronto è inevitabile: Bergoglio pensa soprattutto ai migranti, è indeciso, incoerente e glissa sui pedofili nella Chiesa cattolica.

 

 

Antonio Ingroia

Brutto infortunio per l’ex pm, ogg| solo avvocato bloccato all’aeroporto parigino di Roissy mentre si imbarcava per l’Italia: era «visibilmente in stato di ebbrezza». E così il leader di Rivoluzione civile è stato costretto a tornare indietro. La notizia dello stop dì Ingroia a Parigi ha fatto il giro dei siti, diventando virale.

Share
Share