A fuoco la cattedrale di Notre Dame a Parigi, crollano la guglia e il tetto. La struttura è salva. Macron: “La ricostruiremo tutti insieme”

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Le fiamme partite da un’impalcatura montata intorno all’edificio. Alle 4 di notte l’annuncio: “Incendio domato” Uno dei 500 pompieri intervenuti è rimasto gravemente ferito. Si indaga per disastro colposo, già interrogati i primi operai. Trump: “Usare aerei cisterna”. La Protezione civile: “No, cadrebbe tutto”

Un impressionante incendio ha devastato la cattedrale di Notre Dame a Parigi, uno dei simboli della civiltà europea. Le fiamme sono partite da un’impalcatura che abbracciava la cattedrale per lavori di conservazione, provocando la fuoriuscita di una colonna di fumo. Alcuni fedeli hanno raccontato che verso le 19 di lunedì all’interno della cattedrale stavano celebrando messa. Poi il fuoco ha avvolto il tetto e la guglia, fino a farli crollare, intorno alle 20. Per ore i cittadini di Parigi e migliaia di turisti hanno guardato l’incendio ardere la cattedrale eretta oltre 800 anni fa.

Incendio sotto controllo
I pompieri hanno lavorato con pompe e autogru, impotenti nel tentativo di fermare l’impeto dell’incendio e solo ore dopo, in nottata, sono stati in grado di arginare il rogo nel versante nord. “Adesso possiamo dire che i due campanili sono stati salvati e stiamo raffreddando la struttura facendo molta attenzione all’interno”, ha affernato il comandante generale dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet, in un primo report delle operazioni di spegnimento del rogo. Alle 4 di notte l’annuncio: “L’incendio è completamente sotto controllo. E’ parzialmente estinto e ci sono delle fiamme residuali da domare”, ha detto il portavoce della polizia Gabriel Plus.

Si indaga per disastro colposo
La Procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’indagine. Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l’unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d’acqua dall’alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. A tarda sera, le fiamme erano meno intense, i pompieri hanno annunciato che la struttura della cattedrale “è salva”. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come “la corona di spine” di Cristo è intatta.

Esclusi il movente criminale, l’atto vandalico o peggio ancora quello terroristico, la pista che seguono gli inquirenti è quella dell’incendio accidentale nato dal progetto di ristrutturazione sul tetto della cattedrale: nella notte i magistrati dell’ufficio della procura di Parigi hanno già sentito gli operai che lavoravano all’appalto. Ma le indagini, affidate alla Direzione regionale della Polizia giudiziaria, si preannunciano lunghe e delicate: ci vorrà tempo prima che le circostanze di come sia scoppiato l’incendio siano chiarite.

Secondo i primi elementi dell’indagine, è proprio nel tetto di Notre-Dame de Paris che l’incendio sarebbe iniziato, poco prima delle 19: l’ipotesi di un incendio accidentale partito dal cantiere sul tetto della cattedrale “attira l’attenzione degli inquirenti allo stato delle indagini”, ha confermato una fonte. Il tetto, appunto: un luogo molto difficile da raggiungere, circondato da impalcature, nel cuore di un vasto progetto di ristrutturazione avviato nell’estate del 2018. Ma l’incendio ha distrutto proprio questa parte della cattedrale e non sarà facile trovare prove materiali per cercare di spiegare l’origine del rogo. Il portavoce del monumento ha detto comunque che, al momento dello scoppio delle fiamme, intorno alle 18,30, tutti gli operai avevano lasciato il cantiere. Ai lavori partecipano oltre una decina di aziende che operano sotto la responsabilità della sovrintendenza architettonica dei monumenti storici e dello Stato, proprietario della cattedrale. Gli addetti saranno tutti interrogati a lungo per cercare di capire se un errore umano possa essere all’origine della tragedia.

Macron: “La ricostruiremo tutti insieme”
Dopo che il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo, aveva evacuato l’intera zona, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha deciso di rinviare il discorso alla nazione che era inizialmente programmato per la serata di lunedì, e si è recato sul posto. “Come tutti i nostri compatrioti, sono triste di vedere una parte di noi andare in fiamme”, ha scritto Macron in un tweet. In serata, il presidente accompagnato dalla moglie Brigitte ha parlato, con la voce rotta dall’emozione, davanti alle fiamme che – benché più deboli – ancora ardevano all’interno della cattedrale: “Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata”. Poi ha concluso: “La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita”.

Salvo il rosone settentrionale
Il rosone settentrionale di Notre Dame, il cui diametro è di 13,10 metri, “sembra aver tenuto”. Lo scrive via Twitter il giornalista francese Laurent Valdiguiè. “In strada, per terra non ci sono detriti della vetrata colorata. Solo pietre rotte”. La rosa del Nord, dedicata all’Antico Testamento, ha il viola come colore dominante: in tre cerchi sono rappresentati 80 personaggi tra profeti, re, giudici e sommi sacerdoti. Al centro c’è la Vergine con il Bambino.

La polemica sugli aerei cisterna
La notizia ha fatto il giro del mondo. Tra i primi a commentare è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: “È terribile guardare l’incendio a Notre Dame. Forse – ha aggiunto Trump su Twitter – aerei cisterna anti-incendio potrebbero essere usati per spegnere le fiamme. Bisogna agire velocemente!”. Alle parole di Trump ha risposto indirettamente la Protezione civile francese: “Rilasciare acqua da un aereo su questo tipo di edificio potrebbe causare il crollo dell’intera struttura”.

“Un luogo sacro della fede cattolica sta bruciando”, ha affermato il portavoce dei vescovi di Francia. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha dichiarato: “Londra condivide il dolore di Parigi”. L’Unesco ha diramato una nota per dire che è “al fianco della Francia per salvare e restaurare” la cattedrale. “I nostri pensieri sono con gli amici francesi”, ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Enorme tristezza” è stata espressa dal Vaticano.

Il capolavoro gotico
La cattedrale, nel cuore della capitale francese, è una delle costruzioni gotiche più famose del mondo ed è il monumento storico più visitato d’Europa. Fu costruita dall’anno 1163 al 1344. Ha una pianta a croce latina e due torri campanarie, dove si poteva salire per godere una vista panoramica della città. L’alta guglia arsa dalle fiamme era alta ben 45 metri e fu costruita nel 1860. Proprio lo scorso anno la Chiesa cattolica francese aveva lanciato un appello per raccogliere fondi e avviare delle opere di restauro della struttura che aveva seri problemi: da anni venivano denunciati dei problemi. L’incendio è avvenuto nel primo giorno delle celebrazioni della Settimana Santa che portano a Pasqua.

100 milioni dal miliardario Pinault
Il miliardario francese Francois Pinault donerà 100 milioni di euro per la ricostruzione di Notre Dame devastata dall’incendio. Pinault è il fondatore di Kering, il gigante del lusso che controlla Gucci e Balenciaga. E’ sposato con l’attrice Salma Hayek.

L’Isis: “Colpo al cuore dei crociati”
Secondo quanto riporta il sito di intelligence Site, i sostenitori dell’Isis hanno festeggiato per l’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre Dame definito un colpo “ai cuori dei leader crociati”. Simili manifestazioni erano avvenute per catastrofici eventi naturali come uragani o roghi.

larepubblica.it

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