Papa Francesco elogia il divino Messi

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Parlando del fuoriclasse del Barcellona Bergoglio – appassionato di calcio e tifoso del San Lorenzo – ha detto: «Che bello vederlo giocare». Dalla «Finale Santa» di Ratzinger alle sciate di papa Wojtyla: ecco i «papi sportivi»

papa francescoTra i campioni che giocano divinamente, il più vicino all’idea di bellezza è sicuramente Leo Messi, riassunto vivente – lui così piccolo, quasi timido – di come il talento sia in fondo l’elogio dell’imperfezione. Non è un caso che papa Bergoglio, legato al fuoriclasse argentino dalla nazionalità argentina, parlando con «La Pulce» sollevi una questione che balla tra il sacro e il sacrilego. Stuzzicato da «Jordi Evola» per il programma della tv spagnola «Salvados», Bergoglio ha infatti detto: «Non si può dire che Leo è come Dio. Io non lo credo…tu lo credi?», ha sorriso rivolto all’intervistatore. Per poi continuare e ammettere che «Questi sono modi di dire popolari, dei tifosi. Certo che è bello vedere Messi giocare».

Papa Francesco è notoriamente tifoso del San Lorenzo de Almagro, uno dei club storici dell’Argentina. Ha anche una tessera associativa, la numero 88235 N-0. Poco dopo la sua elezione ha ricordato che nel 1946 – aveva dieci anni – riuscì a vedere tutte le partite casalinghe al «Gasometro», lo stadio del San Lorenzo. Fu quello l’anno in cui il «Ciclon» vinse il titolo nazionale.

E’ passato tanto tempo ma il Pontefice – che per sua ammissione non guarda la tivù – si tiene comunque informato sui risultati della sua squadra del cuore. Pare siano le Guardie Svizzere a riferirgli di tanto in tanto i risultati degli «Azulgrana» del San Lorenzo. Con i calciatori argentini il legame è molto stretto. Messi, nell’immaginario del papa tifoso, ha sostituito Diego Armando Maradona, che dopo un gol truffaldino ai Mondiali del Messico 1986 ebbe l’ardire di autonominarsi la «Mano de Dios».

La passione per lo sport in generale vede accomunati vari papi. All’epoca della finale del Mondiale 2014 tra Argentina e Germania, subito ribattezzata «La Finale Santa», si parlò a lungo di una rivalità in Vaticano tra i due papi, Bergoglio e Ratzinger (che in realtà non riuscirono a vedere la partita).

Papa Wojtyla, Giovanni Paolo II, da giovane andava in kayak e restano nell’immaginario collettivo le sue foto mentre scia (anche con il presidente della Repubblica di quegli anni a cavallo tra i 70 e gli 80, Sandro Pertini). A proposito: vero appassionato di scalate era Achille Ratti, papa Pio XI. E’ stato Wojtyla ad inaugurare l’Olimpico di Roma per il Mondiale delle «Notti magiche» del 1990 e soprattutto – nel 2000 – il Giubileo degli Sportivi.

Vicino al mondo dello sport era anche Giovanni XXIII, la cui presenza alle Olimpiadi romane del 1960 viene ricordata ancora oggi come uno dei momenti più intensi. Tornando indietro di oltre un secolo – invece – merita una citazione Giuseppe Melchiorre Sarto , poi papa col nome di Pio X. Era un appassionato di ginnastica, disciplina che aveva praticato nell’infanzia e nell’adolescenza.

Furio Zara, Vanity Fair

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