Snam, Malacarne lascia la presidenza. Alverà: “Il 2019 è iniziato bene”

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Si chiude un importante ciclo per Snam. Carlo Malacarne, lascia il gruppo dopo 40 anni di carriera in azienda, di cui 10 come amministratore delegato e 3 da presidente. Malacarne, ormai presidente uscente, ha salutato la sua azienda con parole colme di gratitudine: “Sono fiero dei risultati raggiunti grazie a un intenso lavoro di squadra. Ringrazio i consiglieri, gli azionisti e tutti coloro che ci hanno accompagnato in questa scelte”. Il commiato è avvenuto durante l’assemblea dei soci che ha approvato oggi, anche, il bilancio dell’esercizio 2018 e la nomina del nuovo cda e del nuovo presidente, Luca Dal Fabbro. Durante l’assemblea Marco Alverà, rispondendo a una domanda posta da un azionista, ha dichiarato che  “Il 2019 è iniziato bene e confermiamo gli obiettivi già dati al mercato”. Poi ha aggiunto che “il rapporto debito-Rab resta costante, nonostante l’aumento dei dividendi e degli investimenti”. Il secondo azionista di Snam, Romano Minozzi, si è detto soddisfatto il  “buon investimento”, dimostrando apprezzamento per la “lista dei consiglieri affidabili e competenti nominata dalla Cdp, con il presidente Luca Dal Fabbro dotato di grande cultura e senso manageriale, e la conferma dell’amministratore delegato, Marco Alverà”. Minozzi ha incrementato la propria partecipazione in Snam dal 6,02 al 6,62%,con un controvalore complessivo – agli attuali corsi di Borsa – pari a circa 1 miliardo di euro. Minozzi, in tal senso, ha dichiarato di essere “un azionista totale”. Per poi concludere che incrementerà le sue azioni.

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