Zuckerberg lancia la sfida a Bezos: Instagram diventa una piattaforma di commercio elettronico

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Dalle foto al carrello. Instagram si lancia nella galassia dell’e-commerce proponendo un servizio di vendita di prodotti online, gli stessi che sovente compaiono sull’app di proprietà di Facebook attraverso scatti e video.

Il social permette agli utenti di effettuare acquisti direttamente dall’applicazione mentre si scorrono le notizie o si guardano le storie, lanciando così la sfida ai colossi del commercio sul web come Amazon ed eBay. Il test parte dagli Stati Uniti su una piccola selezione di marchi – circa venti, da Adidas a Dior, da Nike a Prada, ma anche Zara e H&M – e il pagamento avviene con le principali carte di credito e PayPal.

Non è chiaro invece quando potrà allargarsi ad altri paesi, Italia inclusa. “Le persone non devono più aprire un browser quando vogliono acquistare – spiega Instagram – E con le loro informazioni di pagamento tenute al sicuro in un unico luogo, possono acquistare i prodotti senza il bisogno di accedere ad altri siti”.

Instagram si era già avvicinata all’e-commerce aggiungendo funzioni ‘shopping’ nella sezione esplora, nelle storie e con i tag, che secondo la società sono cliccati ogni mese da circa 130 milioni di utenti. Per portare a temine un acquisto, però, bisognava uscire dall’applicazione ed essere reindirizzati a siti esterni.

Con la nuova funzione ‘Checkout’, invece, i prodotti si possono comprare e pagare direttamente dall’app, che diventa una vera e propria piattaforma di commercio elettronico.

Per il primo acquisto bisogna inserire nome, email, carta di credito e indirizzo di spedizione, informazioni che verranno salvate in modo sicuro per le volte successive. E sempre su Instagram vengono inviate notifiche sulla spedizione e la consegna.

“Gli utenti negli Usa possono acquistare i prodotti della maggior parte di questi marchi da subito, e gli altri dalle prossime settimane”, afferma il portavoce dell’app, Paige Cohen. Confermando che in futuro verranno aggiunti anche altri marchi e l’intenzione è quella di espandere la funzione ‘Checkout’ anche fuori dai confini americani.

“Non c’è modo che questo non si trasformi in ‘push ad’ per i clienti”, sottolinea Trevor White, analista di Nucleus Research, facendo riferimento a quelle pubblicità che rendono il messaggio disponibile senza alcuna richiesta da parte del ricevente. “Darà sicuramente a Instagram, e quindi a Facebook, più dati sugli utenti e le loro preferenze – continua – cosa che immagino consentirà a Facebook di espandere ulteriormente la sua pubblicità“.

Instagram è stata acquistata dal social di Mark Zuckerberg nel 2012 per un miliardo di dollari ed è tra le app dell’universo Facebook che cresce di più, insieme a WhatsApp. Ha superato il miliardo di utenti attivi mensilmente e in media si passano 24 minuti al giorno sulla piattaforma. Sul fronte commerciale, ha oltre due milioni di inserzionisti attivi mentre l’80% dei profili segue un’azienda. Numeri che iniziano ad essere di tutto rispetto per il commercio elettronico. E visto che Zuckerberg di recente ha ventilato una interoperabilità delle sue applicazioni, non è escluso che la funzione acquisti di Instagram, se apprezzata dagli utenti, possa essere estesa al resto della famiglia.

Business Insider

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