Pensioni, la circolare dell’Inps. Ad aprile i tagli sugli assegni

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Scatta l’ora x per i pensionati. Arrivano i tagli. Dopo il blocco alle rivalutazioni voluto dal governo con la legge di Bilancio approvata a fine dicembre 2018, l‘Inps non ha immediatamente ricalcolato gli importi.

Il tutto per avere il tempo di adeguare le cifre degli assegni al nuovo provvedimento voluto dall’esecutivo. Così per le mensilità di gennaio, febbraio e marzo, i pensionati hanno ricevuto una rivalutazione piena. Adesso scatta il conguaglio con la mensilità di aprile. E in tanti dovranno fare i conti con un’amara sorpresa sul rateo. Ad annunciare la sforbiciata è lo stesso istituto di previdenza sociale con la circolare n.44 del 22 marzo.

Le parole usate sono molto chiare: “Dal prossimo mese di aprile sono in pagamento le pensioni ricalcolate coi criteri di rivalutazione annuale previsti dalla Legge di bilancio per il 2019. Come riporta l’Adnkronos, l’operazione di ricalcolo effettuata dall’Istituto ha riguardato i trattamenti di importo complessivo lordo superiore a tre volte il trattamento minimo. Per importo complessivo lordo s’intende la somma di tutte le pensioni di cui un soggetto è titolare, erogate sia dall‘Inps che dagli altri Enti presenti nel Casellario centrale, assoggettabili al regime della perequazione cumulata. Le posizioni interessate dal ricalcolo sono circa 5,6 milioni. Con le sforbiciate volute dal governo per le pensioni superiori a 3 volte il minimo e inferiori a 4 la rivalutazione sarà del 97%, del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo, del 52% tra 5 volte e 6 volte il minimo, del 47% oltre 6 volte, del 45 oltre 8 volte e solo del 40% oltre 9 volte il minimo. Ma le amare sorprese non finiscono qui per i pensionati. Subito dopo le Europee infatti scatteranno i tagli alle pensioni d’oro. Un altro schiaffo sul volto dei pensionati. E la categoria adesso si prepara a scendere in piazza con una grande manifestazione il prossimo 1 giugno.

Franco Grilli, ilgiornale.it

 

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