Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

Luciano Spalletti

Tante volte è  stato criticato per la superbia intellettuale e i pessimi rapporti con i suoi calciatori: nella Roma con Francesco Totti, nell’Inter con Mauro Icardi. Ma questa volta, dopo la catastrofica sconfitta con l’Eintracht (che lo aveva portato a un passo dall’esonero), Spalletti riemerge nel derby. Non sbaglia una mossa tattica, galvanizza la sua squadra e inchioda il Milan, scavalcandolo in classifica.

 

 

Franck Kessié

Il centrocampista del Milan è protagonista di un bruttissimo episodio nel derby. Sostituito dall’allenatore Rino Gattuso, torna in panchina con evidente irritazione. Quasi viene alle mani con il compagno di squadra Lucas Biglia che vorrebbe indurlo alla calma, anche per rispetto della squadra e dei tifosi. Anche Biglia sbraita, i due litiganti alla fine si scusano. Ma ormai la frittata è fatta.

 

 

Goran Pandev

AI Genoa riesce la straordinaria impresa di battere la Juventus (2-0), infliggendole la prima sconfitta in campionato. E il rossoblu più meritevole è Pandev, che entra in campo negli ultimi venti minuti e firma un assist e un gol. il centrattacco macedone migliora col passare degli anni: il 27 luglio ne festeggerà 36. Ha acquistato una miglior visione del gioco ed è diventato un punto di riferimento.

 

 

Ramon Rodriguez (Monchi)

Non lascia un buon ricordo, per la Roma Dice di essersene andato perdivergenze con il presidente James Pallotta, che però lo fulmina dagli Usa con clamorose rivelazioni. Il patron dice di avergli affidato il club con pieni poteri: squadra, scelta dell’allenatore, acquisti e cessioni, organizzazione delle strutture, E i risultati sono pessimi: a rischio il piazzamento per la prossima Champions.

 

 

Sinisa Mihajlovich

L’allenatore del Bologna ha restituito alla squadra felsinea gioco e cuore, orgoglio e passione. Il risultato è stupefacente, la sua squadra coglie col Torino una importante vittoria per la salvezza. Miha è famoso per il carattere duro, il rigore negli allenamenti, il coraggio nelle decisioni (nel Milan lanciò il portiere Gigio Donnarumma addirittura minorenne).

 

 

Mattia Perin

Da ragazzino e poi per dieci anni era cresciuto nel Genoa. Ed era arrivato alla Nazionale, grazie a strepitose prestazioni. Poi il portierino è stato tradito dalla voglia di Juve e dalla suggestione di un ingaggio ragguardevole. Ha lasciato Genova e si è trasferito a Torino. Risultato: quasi sempre riserva e addio Nazionale. Domenica, un deludente flop.

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