Brexit, il Parlamento gela May: vietato terzo voto sull’accordo

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Il governo di Theresa May non può riproporre per la terza volta il medesimo accordo già bocciato due volte, pur con alcune variazioni semantiche che non cambiano la realtà dei fatti. Lo ha annunciato lo speaker della Camera dei Comuni John Bercow facendo riferimento a numerosi precedenti e regole risalenti in un caso al 1604.

Per il primo ministro Theresa May si tratta di un’altra clamorosa sconfitta anche se nelle ultime ore Downing Street aveva fatto sapere di non voler riproporre l’accordo al voto fino a che non vi fossero state buone probabilità di successo. Bercow ha ricordato le due clamorose sconfitte già subite dall’accordo siglato dalla May con Bruxelles dopo che i medesimi voti erano già stati rinviati dal governo. La questione era stata sollevata la scorsa settimana da alcuni deputati e Bercow si era riservato di decidere in merito.

«Se il governo vuole proporre una nuova mozione che non è la stessa o sostanzialmente la stessa – ha detto Bercow – questo sarebbe perfettamente in regola. Ma il governo non può riproporre alla Camera la stesa proposizione o sostanzialmente la stessa di quella della scorsa settimana già votata con 149 voti contrari. La mia non è l’ultima parola ma indica il test che il governo deve superare se vuole che il Parlamento sia chiamato al voto per la terza volta».

Il Sole 24 Ore

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