Socrate, premio contro i pregiudizi a Banfi e la Nara

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Wanda Nara e Lino Banfi sono tra i vincitori del Premio Socrate, il riconoscimento annuale assegnato da Cesare Lanza. La cerimonia in noto hotel milanese è stata introdotta da Giorgio Dell’Arti, mentre Lanza ha presentato i vincitori. Tra questi Laura Cioli, amministratore delegato del gruppo editoriale Gedi, eccellenza del settore manageriale italiano che ama stare dietro le quinte; Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni Ivass; Marcello Foa, presidente della Rai. E inoltre Lino Banfi, ora anche commissario Unesco, e Wanda Nara, la moglie e agente di Mauro leardi, per essersi fatta valere come donna in un mondo prettamente maschile, ignorando le chiacchiere che, più di una volta, l’hanno seguita. E, ancora, Sandra Milo; Gaetano Miccichè, presidente della Lega Calcio e di Banca Imi; Franco Romeo, primario chirurgo presso il policlinico Tor Vergata e direttore della cattedra di Cardiologia dell’università di Tor Vergata; e, alla memoria, ad Alda Merini. Il premio è un riconoscimento al merito in cui i criteri sono assolutamente personali, come dichiara lo stesso fondatore Lanza: «La libertà di mente è l’aspetto più importante: premio le persone che agiscono secondo coscienza e non secondo pregiudizi. Spesso sono proprio i pregiudizi a perseguitare alcune persone e io mi schiero subito dalla loro parte, come avvenuto con Banfi, sommerso di critiche che la nomina all’Unesco, con Wanda Nara e con altri».

Andrea Nebuloso, Il Messaggero

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