Biella avrà una via intitolata ad Aiazzone

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La città avrà una via intitolata «a una persona che per Biella ha fatto molto ma che non è mai stata accettata dagli industriali del territorio», come lo ha definito il consigliere di Fdi Livia Caldesi. La persona è Giorgio Aiazzone, il re del mobile morto giovanissimo negli Anni 80. A chiedere che Biella lo ricordasse sono stati i consiglieri Pd Filippo Regis e Giuseppe Rasolo, nell’ultima mozione che ha chiuso il consiglio di lunedì, e che rappresenta quindi anche l’ultima di questa legislatura. La proposta è stata approvata all’unanimità. «Sono trascorsi da poco i 30 anni dalla scomparsa dell’imprenditore – spiega Regis – e qualche mese fa si è tenuta una serata interamente dedicata a lui, che ha visto una grande partecipazione. Un’evidente dimostrazione di come la figura del mobiliere abbia rappresentato e rappresenti un pezzo innegabile della storia di questa città. E per questo ritengo che si debba dimostrare riconoscenza a un imprenditore visionario e lungimirante quale è stato Aiazzone». Il dibattito è stato veloce, ma ha consentito a Livia Caldesi di ricordare Aiazzone come una persona che ai tempi non era stata accettata dagli industriali del territorio. E nel farlo ha citato anche l’ex deputato Sandro Delmastro, legale ma anche amico del mobiliere: «Aveva un modo di comunicare innovativo, se vogliamo anche poco elegante, che lo aveva portato ad essere un po’ escluso dalla Biella conservatrice di allora. Ma trovo che sia doveroso dedicargli una via. Ancora oggi c’è chi identifica Biella come la città di Aiazzone».

Stefania Zorio, La Stampa

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