Salvini futuro premier per un italiano su tre

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Pur se non citate le forze politiche intorno ai maggiori partiti italiani per il 35% il confronto sarà tra gli attuali alleati. Alla domanda di Ipsos: se tornasse il bipolarismo, tra chi sarà lo scontro? Per il 35% sarebbe proprio tra Movimento Cinque Stelle e Lega, per il 30 tra quest’ultima ed il Partito Democratico e tra questi ed i grillini per solo il 10% con un consistente 25% che non sa o non si espone.

Questi numeri fanno ben comprendere due cose. La prima legata all’assoluta concorrenza tra i componenti dell’esecutivo giamaicano e la seconda che seppur tornato in gioco, il Pd ed il centrosinistra, non giocano la partita da primi attori visto che l’elettorato, in caso di nuove elezioni e nuovo esecutivo, vedono in maggioranza la contrapposizione tra Gigino e Matteo. Affianco alla leadership numerica dei due partiti, c’è un dato certo: tra i due non c’è alcune possibilità che il campano possa esser considerato credibile e forte rispetto al lombardo. Difatti alla domanda: chi potrebbe esser il principale avversario di Salvini, Di Maio sarebbe considerato tale solo dal 19% degli elettori, Di Battista (in procinto di nuovi viaggi) dall’11, Berlusconi (in caso di non accordo di coalizione) dal 9% e seppur un altro 25 non si sbilanci, ben il 36% ritiene che il neo segretario del Pd possa esser il principale avversario del Ministro all’Interno. Questo dualismo indurrà sempre più Salvini a correre in alleanza per non rischiare alcun calo di consensi.

Malgrado, ad oggi, i futuri contendenti risultino principalmente 3, il leader della Lega, solo, porta a casa il 36% di coloro che ritengono possa esser lui il futuro Presidente del Consiglio contro un 58% che non ritiene questo ed un taciturno 14% . Un italiano su tre significa captare più consensi rispetto al 58% che sarà comunque frazionato tra i due a rappresentanza del centrosinistra e degli stessi pentastellati.

Giuseppe D. Vernaleone, Ilgiornale.it

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