Inter. Un mese e un derby senza Icardi. Wanda: “Dirò sempre ciò che penso”

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Intanto, è passato un mese. Un mese intero senza Mauro Icardi, l’ex capocannoniere, l’ex capitano, l’uomo da cui sembrava dover passare tutto, in casa Inter. Lo strappo (della fascia) avvenne il 13 febbraio, da allora la squadra ha dovuto fare senza il suo numero 9. Lo farà anche domani, lo farà, a meno di colpi di scena, anche nel derby. Da quella vigilia di Rapid-Inter non si è più allenato con i compagni, restano appena un paio di sedute, domani e sabato, prima della sfida al Milan, che all’andata decise con un gol nel recupero, con un movimento per liberarsi di testa che molti interisti saprebbero mimare tante sono le volte che l’hanno rivisto.

PREMIO A WANDA Il derby era ovviamente l’obiettivo finale, quando pareva che le schiarite prevalessero sulle nubi: adesso è probabile che al massimo se ne riparlerà dopo la sosta, per Inter-Lazio, il 31 marzo: saremo a un mese e mezzo di assenza. Ieri Wanda Nara, moglie e agente, è stata premiata a Milano con il Socrate 2019, kermesse inventata e organizzata da Cesare Lanza, giornalista e autore che ama «andare controcorrente». Wanda è stata scelta perché il «Socrate» ha a cuore la «libertà di espressione». Wanda non si è «espressa» sul futuro a breve (derby) e a lungo termine (partenza estiva?) del marito, ma ha ribadito dal palco la sua volontà di continuare ad esternare: «Io continuerò ad esprimere le mie idee e a dire le cose che penso. Il mondo del calcio è difficile per una donna, ma io parlerò sempre. Ognuno può condividere o no, ma mi sembra la cosa più giusta». E ha portato Mauro come esempio: «Spero che le mie figlie un giorno trovino un uomo come mio marito, che mi difende e mi permette di dire cose su cui magari non è d’accordo. Mi ascolta, a volte si discute in casa, ma l’importante è il rispetto». Lo stesso rispetto che Mauro Icardi chiedeva per sé nella famosa lettera: siamo sempre fermi lì. Così, mentre alcuni media argentini vicini alla coppia parlano di un futuro fra Real e Juve (blancos preferiti da Icardi a livello sportivo, torinesi come «logistica» familiare) per oggi l’unico dubbio è Icardi e Wanda saranno a San Siro. Anche se, comunque, non sarebbe un segnale definitivo.

Valerio Clari, La Gazzetta dello Sport

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