L’ex infermiera di Stephen Hawking è stata radiata per negligenza

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L’infermiera che si prendeva cura dell’astrofisico britannico Stephen Hawking è stata radiata dall’albo della professione nel Regno Unito, per non aver «fornito gli standard di buona assistenza professionale che ci aspettiamo e che il professor Hawking meritava». Il Consiglio di infermieristica e ostetricia della Gran Bretagna (Nmc) ha emesso la sentenza in un’udienza in cui Patricia Dowdy, 61 anni, era accusata di diverse condotte sbagliate nell’assistenza al professore – che è morto l’anno scorso – tra cui cattiva condotta finanziaria, di non aver sempre fornito cure adeguate e di non avere neanche le qualifiche corrette.

Hawking era costretto su una sedia a rotelle, quasi completamente paralizzato e incapace di parlare se non attraverso il suo sintetizzatore vocale: a soli 21 anni gli fu diagnosticata una malattia degenerativa.

Dowdy, che ha curato lo scienziato per 15 anni, era già stata sospesa dopo essere stata segnalata dalla famiglia dello scienziato. Hawking, che dopo la diagnosi secondo i medici avrebbe potuto vivere solo per alcuni anni, sfidò invece queste previsioni, ma la malattia lo privò gradualmente della sua mobilità.

Nonostante ciò, Hawking divenne uno degli scienziati più noti del mondo, oltre che per il suo lavoro, anche per la sua brillantezza e il suo spirito. Il suo lavoro si è concentrato sul sintetizzare la teoria della relatività – la natura dello spazio e del tempo – e la teoria dei quanti – come si comportano le particelle più piccole – per spiegare la creazione dell’universo e come è governato.

La Stampa

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