«She Breaks Barriers», l’impegno di adidas per abbattere le barriere tra sport e ragazze

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Il tutto racchiuso in un vido. Per garantire a donne e ragazze un maggiore accesso allo sport, eliminare gli stereotipi di genere e denunciare le discriminazioni subite dalle atlete a qualsiasi età e livello

Abbiamo più volte scritto come lo sport sia un mezzo fondamentale per la formazione della personalità di ogni individuo e come, oggi più che mai, lo sport non possa e non debba conoscere barriere, tanto meno quelle di genere.

Anche se in realtà non dovrebbero esistere sport da “da femmine” e sport “da maschi” gli standard sociali, troppo spesso, determinano queste “classificazioni” basate solo ed esclusivamente sul genere (senza tenere in considerazione propria indole o inclinazione personale).

Insomma, lo sport dovrebbe esistere solo come tale, e il fatto che le prestazioni fisiche delle donne non siano uguali a quelle degli uomini, non le esclude da nessuna disciplina sportiva.

Proprio per abbattere le barriere tra le ragazze e lo sport adidas ha attivato una serie di iniziative pensate per ispirare e incoraggiare la prossima generazione di atlete, creator e leader. “She Breaks Barriers”, questo il nome del progetto, verte attorno a tre punti chiave: garantire a donne e ragazze un maggiore accesso allo sport, eliminare gli stereotipi di genere e denunciare le discriminazioni subite dalle atlete a qualsiasi età e livello.

Lanciata in Nord America a dicembre 2018, l’iniziativa nasce dalla convinzione di poter cambiare la vita di tutti attraverso lo sport. Attraverso un video che riunisce un gruppo di atlete e creator di enorme talento, adidas vuole sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla scarsa visibilità delle atlete sui media e di innescare un cambiamento. Le atlete donne, da questo punto di vista, sono infatti in netto svantaggio rispetto ai colleghi uomini: in base ad alcune indagini negli Stati Uniti solo il 4% dei contenuti mediatici a tema sportivo è dedicato alle donne.

Per questo adidas ha deciso di affrontare apertamente il problema, promuovendo la parità di genere e una copertura mediatica equa.
Nel video sono riconoscibili Becky Sauerbrunn (difensore della nazionale di calcio femminile statunitense e delle Utah Royals), Keni Harrison (primatista mondiale dei 100 metri ostacoli), Maria Taylor (ambasciatrice adidas, commentatrice, conduttrice e inviata di ESPN), Layshia Clarendon (playmaker della WNBA che milita nelle Connecticut Sun) e Rahaf Khatib (maratoneta appartenente al club dei Six Star Finisher). A questi volti noti si affianca un gruppo di giovani sportive, che scoprono tutto il loro potere e prendono finalmente il comando.

Lorena Sironi, Vanity Fair

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