Tutto su Viagra e affini

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Vent’anni fa il Viagra fu il pioniere della lotta all’impotenza e da allora spopola nelle farmacie di tutto il mondo in compagnia del Cialis, del Levitra, dello Spedra, e di altri noti farmaci sintetizzati nell’ultimo decennio, i più comunemente utilizzati dagli uomini di ogni età prima dei rapporti sessuali, anche da coloro che non hanno un deficit erettile, temporaneo o conclamato. Eppure il loro uso appare tuttora improvvisato, e tali molecole vengono assunte come fossero aspirina e spesso a sproposito, per facilitare l’immediatezza della risposta peniena (erezione), per ridurre l’ansia da prestazione, e frequentemente vengono consigliate o prescritte da amici e conoscenti senza un consulto clinico-medico, motivo per cui molti soggetti ne lamentano la ridotta efficacia, l’effetto ritardato o nullo o vari disturbi collaterali causati dalla mancata conoscenza della corretta assunzione, delle diverse interazioni e delle importanti controindicazioni. Ma perché alcune di queste compresse danno l’impressione di funzionare meglio di altre, oppure a volte di non avere effetto? E soprattutto, tra quelle che funzionano, qual è il miglior farmaco? Partendo dal principio che questi di cui parliamo non sono medicinali afrodisiaci, in quanto non aumentano affatto il desiderio sessuale, tutte le “pillole dell’amore” si limitano a incrementare il flusso sanguigno nel pene, favorendo l’ottenimento dell’erezione, rendendola più vigorosa e duratura. Ma bisogna tenere presente che è sempre necessario che questa venga inizialmente facilitata da stimoli appropriati per ottenere l’inturgidimento dell’organo, al fine di raggiungere risultati soddisfacenti in termini di efficienza e tollerabilità, poiché senza stimolazione sessuale il farmaco non agisce. Per sapere qual è il “migliore” per ogni soggetto, è imperativo conoscere le piccole differenze che rendono il prodotto più o meno appropriato in relazione allo stato di salute dell’utilizzatore, per prevenire delusioni o effetti collaterali, che a volte possono essere gravi, per evitare i quali non bisogna sottovalutare le molte interazioni con altri farmaci che si assumono per le patologie cardiache, pressorie e prostatiche spesso associate, e tali parametri devono essere attentamente valutati prima di intraprendere la terapia per la disfunzione erettile.

Come si prendono?
Chi usa Viagra, Levitra, Cialis o Spedra, deve imparare innanzitutto come assumerli, perché quasi tutti andrebbero presi obbligatoriamente lontano dai pasti per favorirne la rapida azione, poiché se le compresse vengono coinvolte nel processo digestivo, per esempio quando vengono ingoiate a breve distanza dal pranzo o dalla cena, il loro effetto sarà depotenziato o ritardato, con scarsi risultati anche se la dose venisse raddoppiata.

Quando si prendono?
Il tempo di assunzione è lievemente differente tra i diversi farmaci, dipende dalla velocità d’azione programmata nel principio attivo del medicinale, oltre che naturalmente dal suo dosaggio, ma comunque il Viagra e il Levitra vanno assunti dai 30 ai 60 minuti prima dell’attività sessuale, il Cialis richiede 30 minuti per agire, mentre lo Spedra spicca per la sua rapidità di azione, poiché funziona in soli 15 minuti.

Quanto durano?
Dopo aver preso una compressa si potrà assistere all’erezione, sempre se sessualmente stimolata, mediamente già dopo 20 minuti, fino a 4/5 ore dall’assunzione, anche se la durata d’azione media del farmaco varia da prodotto a prodotto, in quanto il Viagra e il Levitra esplicano la loro maggiore efficienza per 4 ore, lo Spedra per 6 ore, mentre il Cialis ha un’emivita più lunga, potendo arrivare fino a 36 ore. Questo significa che in questo lasso di tempo il medicinale produce i suoi effetti, e quindi in quelle ore continua ad interagire anche con gli altri farmaci assunti, i quali, se incompatibili o contrastanti, sommano i loro compiti, producendo i noti effetti collaterali avversi.

Quale dosaggio scegliere?
Per il Viagra la dose iniziale raccomandata è di 50 mg di farmaco al giorno, non più di una compressa, da assumere nei tempi succitati prima di consumare il rapporto, preferibilmente a stomaco vuoto per velocizzare i tempi terapeutici. È la classica dose “one a day” (1 cp. al giorno), che assume quotidianamente chi ha rapporti almeno tre volte a settimana e non vuole trovarsi impreparato. La dose occasionale invece è in genere di 100 mg, ma può essere ulteriormente modificata dal medico (e non in modo autonomo o su consiglio non professionale), in base alle necessità del paziente, potendo variare da 25 a 200 mg. Il Cialis e il Levitra sono disponibili in compresse da 5-10-20 mg, ma la dose consigliata è di 10 mg di farmaco, almeno mezz’ora prima del rapporto, ed è sconsigliato aumentarla senza un parere medico. Lo Spedra si distingue dalle altre molecole per la rapida insorgenza della sua azione terapeutica, ed è disponibile in compresse da 50-100 e 200 mg, e la dose normalmente prescritta dai medici è di 100 mg, da assumere da 15 a 30 minuti prima dell’atto sessuale. Se si aumenta il dosaggio di tali farmaci, o se se ne assumono in quantità tali da raggiungere il sovradosaggio, la loro efficacia non aumenta affatto, mentre si potrà notare un aumento degli effetti indesiderati e della loro intensità o gravità. Le compresse comunque vanno deglutite con un bicchiere d’acqua, ma ne esistono, nelle stesse dosi, anche in formula orosolubile, da sciogliere sotto la lingua, aromatizzate al sapore di menta, motivo per cui vengono chiamate “le mentine dell’amore”. Queste pastiglie, sciogliendosi velocemente in bocca, non hanno bisogno di acqua e non passando dallo stomaco possono essere assunte anche subito dopo un pasto, quindi presentano possibilità inferiori di essere inibite dal consumo di alcol o dai cibi grassi, ed essendo assorbite rapidamente nel flusso sanguigno senza perdere la loro efficacia, sono da molti uomini preferite rispetto alle altre, anche perché danno l’impressione al partner che è di fronte di gustare una mentina per l’alito.

Gli effetti indesiderati
Queste molecole appartengono tutte alla categoria degli inibitori della fosfodiesterasi (PDE5), e pur contenendo principi attivi lievemente differenti (il sildenafil per il Viagra, il vardenafil per il Levitra e Vivanza, il tadalafil per il Cialis, e l’avanafil per lo Spedra), il loro meccanismo di azione è molto simile, in quanto tutti i farmaci agiscono inibendo la degradazione di un enzima (cGMP), quello che consente l’afflusso di sangue nel corpo cavernoso del pene, e favoriscono la produzione di Ossido Nitrico, sostanza chimica naturale prodotta dall’organismo per rilassare i muscoli penieni, entrambi responsabili del mantenimento della dilatazione delle arteriole dell’organo sessuale, con conseguente aumento del suo turgore e della sua dimensione. Conoscere questo dettaglio chimico è importante per comprendere le possibili interazioni con altri medicinali assunti, perché molti farmaci per la cura delle malattie del cuore e della pressione arteriosa contengono nitrati, i quali, se sommati in eccesso con quelli dei farmaci della disfunzione erettile possono indurre un pericoloso abbassamento della pressione del sangue, e causare episodi di capogiri, lipotimia o sincope nel momento in cui ci si alza in piedi, per esempio dopo essere stati seduti un’ora a tavola. Il sintomo più comunemente percepito dopo la loro assunzione è la sensazione improvvisa di calore nella parte superiore del corpo, che può essere accompagnata talvolta da qualche effetto collaterale quale un disturbo visivo, la secchezza della bocca, ostruzione dei seni nasali che provoca ripetuti starnuti e una lieve cefalea di breve durata. Anche l’alcol interferisce con questi farmaci, poiché essendo un vasodilatatore può indurre una ulteriore riduzione della pressione arteriosa, con rischio di vertigini ed ipotensione nel momento in cui ci si alza in piedi. Inoltre, tra gli effetti indesiderati del Cialis, sono frequenti l’emicrania, il gonfiore delle palpebre, di parti del viso o del cavo orale e della gola, con frequente arrossamento delle gote del volto che perdura per 12 ore, disturbi visivi o alterazioni del battito cardiaco, tutti segni che hanno a che fare con la vasodilatazione della circolazione sanguigna ordinata da questa potente molecola, il cui effetto è più duraturo rispetto alle altre. Molti alfa-bloccanti, contenuti nei farmaci per il trattamento della pressione alta o dell’ingrossamento della prostata, possono sommare la loro azione a quelli della disfunzione erettile, acuendo gli stessi effetti collaterali succitati, quindi si sconsiglia l’assunzione combinata per il pericolo della sincope dalla posizione supina o seduta all’ortostatica, con possibile perdita di coscienza e caduta a terra, che può insorgere anche con il dosaggio più basso (25 mg). Inutile aggiungere che tutte le droghe stupefacenti, anche quelle definite “poppers” e utilizzate a scopo ricreativo, che contengono nitrato di amile e similari, sono pericolose in associazione con queste molecole, soprattutto per il loro effetto prolungato e sistemico sul circolo e sul cervello, e per il loro metabolismo ritardato.

Conclusioni
Tutti questi farmaci sono molto efficaci per risolvere problemi di potenza sessuale e di deficit erettile, disturbi caratterizzati dall’incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione soddisfacente e prolungata per l’attività sessuale. Non sono però in grado di curare la reale impotenza, quella di origine neurologica, una sindrome largamente citata in maniera impropria, spesso come sinonimo delle deficienze erettili, mentre l’ “impotentia coeundi” è una patologia spesso irreversibile e completamente differente da queste transitorie e reversibili, ma alla quali viene sovente accomunata come fossero la stessa cosa. Ho scritto questo articolo perché troppo spesso questi potenti farmaci vengono assunti con leggerezza, come soluzioni semplici per risolvere un problema complesso, senza valutare perché tale disturbo funzionale si sia presentato, a quale altra patologia sia collegato, e anche per evitare la sempre più frequente deriva di una farmacodipendenza fisica, psicologica e sessuale che potenzialmente può instaurare gli effetti collaterali succitati, a volte pericolosi per gli individui con malattie organiche sottostanti, in cura con farmaci salvavita interattivi, contrastanti o incompatibili.

Melania Rizzoli, Libero Quotidiano

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