La Cina ritocca al ribasso le stime di crescita per il 2019

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La Cina rallenta il passo, sulla scia delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti che ancora non hanno trovato una risoluzione. Il 2019 sarà un anno difficile per il Dragone, con l’economia che dovrebbe registrare una frenata rispetto all’anno precedente.

Il premier Li Keqiang, in occasione dell’apertura dei lavori annuali del Parlamento cinese, ha indicato un PIL in rialzo tra il 6-6,5%, a fronte del +6,6% registrato nel 2018. Si tratterebbe del tasso di crescita più basso dal 1990.

Il primo ministro, dopo aver ammesso che restano “molte difficoltà”, ha annunciato un aumento della spesa militare del 7,5% a 1.189,8 miliardi di yuan, circa 175 miliardi di dollari, per competere a livello mondiale. Il programma di governo prevede anche riforme, sostegno all’occupazione e un taglio delle tasse.

Teleborsa

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