A soli 13 euro la benedizione del Papa, su pergamena e inviata a domicilio

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La benedizione di Papa Francesco, con il proprio nome sulla pergamena e inviata direttamente a casa dal Vaticano costa soli 13 euro. Con la riforma dell’Elemosineria Vaticana, l’antica istituzione che consente al Pontefice di ricevere donazioni destinate a opere di bene, si modernizzano anche le modalità con le quali va richiesta la benedizione del Papa per occasioni come matrimoni, battesimi, ricorrenze speciali. E i costi diventano decisamente accessibili, tanto da renderla un regalo «intelligente», in quanto detratti i costi della pergamena e di spedizione, la piccola donazione andrà a sostenere qualche opera caritevole. Gli italiani poi sono particolarmente fortunati: grazie alla vicinanza al «mittente», ovvero lo Stato pontificio, ricevere a casa la benedizione di Francesco costa a noi solo 13 euro, mentre ne costa 18 a uno statunitense , 24 a un sudamericano e 30 a un africano . Si può scegliere online anche il modello di pergamena (in base alle diverse occasioni) e l’acquisto – con carta di credito – si può effettuare non solo per sé ma anche per una persona cara. L’elegante pergamena arriverà a casa in soli 20 giorni. Il corriere espresso DHL invierà all’ordinante una email per la presa in carico della spedizione e con i riferimenti per la sua tracciabilità.

L’ordine online

La riforma di questo «servizio» vaticano passa quindi anche Internet. Anche un’istituzione come l’Elemosineria apostolica, che risale almeno al pontificato di Innocenzo III, si adatta ai tempi, pur rimanendo fedele a una tradizione che affonda le sue radici nella storia della Chiesa. L’attuale elemosiniere, il cardinale Konrad Krajewski, ha scelto di rinnovare e aggiornare, conformandolo alle nuove esigenze informatiche, il sito internet (www.elemosineria.va) perché la carità possa scorrere più facilmente dalle mani di chi dona a quelle di chi riceve. A fare da tramite è appunto l’Elemosineria, che raccoglie fondi per essere strumento della carità del Papa. Uno dei mezzi ampiamente utilizzati per sostenere le opere a favore dei bisognosi – ha ricordato anche l’Osservatore Romano – è proprio la pergamena con la benedizione apostolica. Per questo, il nuovo sito internet offre un’apposita sezione, denominata appunto «Benedizione apostolica», tramite la quale si può trasmettere online il proprio ordine. Una possibilità innovativa, visto che fino a oggi vi erano solo due modi per richiedere la pergamena: presentarsi di persona negli uffici dell’Elemosineria oppure inviare la richiesta per fax.

Consegna in 20 giorni

Con la nuova procedura online si potrà scegliere il tipo di pergamena a seconda delle varie occasioni, inserire un indirizzo di spedizione, anche diverso da quello del richiedente, oppure scegliere di ritirare personalmente quanto ordinato negli uffici dell’Elemosineria. Al termine della procedura si potrà effettuare la donazione con carta di credito. Verrà inviata al richiedente una email di conferma per il corretto inserimento della prenotazione. Un successivo messaggio email sarà spedito nel momento in cui si provvederà all’invio tramite Dhl, di cui verranno forniti i riferimenti per la tracciabilità. Sarà possibile inviare in Italia, Europa, e nel resto del mondo. Con l’avvio della nuova procedura online, la richiesta via fax resterà possibile solo fino al 10 marzo. Sottratte le spese per la preparazione e la spedizione della benedizione, tutto quanto è ricavato viene devoluto interamente per le attività caritative che l’Elemosineria ogni giorno realizza a favore dei poveri e dei bisognosi nel nome del Papa. È per questo che alla home page del sito, in sette lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, polacco), si potrà accadere alla sezione «Offerte per la carità del Papa», nella quale si avrà la possibilità di condividere le risorse personali con quanti si trovano in condizioni di necessità. C’è da giurare che – grazie a questa riforma – la benedizione papale su pergamena non rimarrà solo un privilegio per pochi, ma una gioia per molti.

Ferruccio Pinotti, Corriere.it

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