Tinder e i suoi fratelli: Match Group va a gonfie vele e punta al monopolio del dating on line

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La Ceo Mandy Ginsberg lo ha detto senza esitazione: “Per noi festeggiare San Valentino sarà quasi un obbligo”. Raggiante, la 48enne manager può essere definita la regina del dating. Pochi giorni fa ha illustrato a una platea di analisti finanziari i risultati eccellenti della sua azienda, Match Group. Il nome non dice niente? E’ la società che possiede Tinder, la più difffusa app per dating,  e una mezza dozzina di altri siti o piattaforme di incontri. Il business sta andando benissimo, trainato dal boom di Tinder. Nell’ultimo trimestre del 2018 i ricavi sono balzati del 21% a 457 milioni di dollari, superando il consensus degli analisti (449 milioni). L’utile netto è stato di 116 milioni di dollari, contro una perdita di 9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Dice Mandy Ginsberg: “Dieci anni fa circa il 3% delle relazioni fra le persone iniziavano su un sito di incontri, oggi negli Stati Uniti il 30% dei matrimoni ha avuto origine con un like o uno swipe su uno dei nostri siti o delle nostre app”.

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