Borse ok dopo accordo Usa per evitare shutdown, bene Piazza Affari con calo spread

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L’accordo parlamentare negli Stati Uniti sul confine con il Messico per evitare un nuovo shutdown e la prospettiva di un incontro tra il presidente americano Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping per raggiungere un accordo sul commercio spingono i listini azionari europei, che confermano il trend positivo della vigilia. A Piazza Affari il FTSE MIB guadagna così terreno, mentre Londra resta in coda tra le Borse del Vecchio Continente in attesa del discorso con cui la premier Theresa May aggiornerà i parlamentari sulla Brexit.

Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, bene Pirelli & C dopo le indicazioni positive di Michelin, Unipol e Stmicroelectronics. Sotto la parità solo Prysmian e Moncler.

Pirelli maglia rosa al traino del balzo di Michelin
Per quanto riguarda Pirelli, le quotazioni del gruppo della Bicocca beneficiano, insieme a quelle dell’intero settore pneumatici, dei dati di bilancio comunicati ieri da Michelin, che a Parigi balza di quasi il 10%. Il gruppo francese ha reso noto di aver chiuso il 2018 con un utile netto in lieve ribasso (-1,4%) a 1,68 miliardi, registrando tuttavia un miglioramento dell’utile operativo delle attività correnti (+1,2% a 2,77 miliardi e sarebbe stato +11% a tassi costanti), dimostrando di saper resistere al rallentamento dell’economia cinese. I risultati, notano gli
analisti di Equita, sono migliori delle attese, tanto che «non ci sarebbe stato bisogno di fare il warning a ottobre», quando Michelin aveva rivisto al ribasso le previsioni sulle vendite, zavorrando le quotazioni dell’intero comparto. La perfomance di Michelin trascina al rialzo anche Continental a Francoforte e l’intero settore auto continentale.

Spread ancora in calo, euro/dollaro poco mosso
Ad aiutare il listino milanese è anche il nuovo restringimento dello spread spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di stato. che aveva toccato la scorsa settimana i massimi degli ultimi due mesi. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il titolo tedesco di pari durata è indicato a 272 punti base dai 277 del closing di ieri che aveva visto lo spread riportarsi sotto la soglia dei 280 punti. In deciso calo anche il rendimento del BTp decennale che scende al 2,87% dal 2,89% del closing ieri e il 2,98% di venerdì.

Sul mercato dei cambi, euro/dollaro poco mosso a 1,1288 (1,1280 ieri in chiusura), mentre la moneta unica vale si rafforza a 124,82 yen (124,49). Il rapporto dollaro/yen è a 110,56 (110,36). Nessuna variazione di rilievo neanche per la sterline in attesa di sviluppi sulla Brexit: la divisa britannica è indicata a 1,2879 dollari (1,2855) e 0,8765 per un euro (0,8768). In rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il future marzo sul Wti sale dello 0,55% a 52,70 dollari al barile, mentre la consegna aprile sul Brent si attesta a 61,89 dollari (+0,62%).

Positiva anche Tokyo aiutata dal calo dello yen
La Borsa di Tokyo, intanto, ha chiuso con un rialzo significativo la seduta, aiutata dal calo dello yen e dalle aspettative per l’esito dei negoziati commerciali tra Usa e Cina oltre che da un accordo di principio per evitare lo shutdown negli Stati Uniti. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato il 2,61% (+531,04 punti) chiudendo a 20.864,21 punti mentre il più ampio indice Topix ha registrato un progresso del 2,16% (+33,20 punti) a 1.572,60
punti. La borsa di Tokyo era rimasta chiusa ieri per festività.

Il Sole 24 Radiocor

 

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