Il presidente di Huawei ha sfidato i leader mondiali a Davos, parlando del 5G mentre la sua azienda è accusata di spionaggio

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  • Il presidente e amministratore delegato di turno di Huawei Ken Hu è apparso martedì 22 al World Economic Forum di Davos.
  • Hu ha detto che il 5G sarà il prossimo grande cambiamento tecnologico e che Huawei prevede di implementare la tecnologia mobile 5G in altri 20 Paesi nei prossimi 12 mesi.
  • Ha anche affermato che le aziende interessate dalla guerra commerciale Usa-Cina in corso non possono permettersi di rimanere passive.
  • Le ambizioni sul 5G di Huawei sono state ostacolate dagli Stati Uniti che hanno fatto pressioni sui loro alleati per respingere le offerte della compagnia per via di timori per la sicurezza nazionale.

Il presidente di Huawei Ken Hu è apparso martedì al World Economic Forum di Davos, apparendo calmo e composto alla riunione dei leader politici e delle élite mondiali. Hu e altri dirigenti senior di Huawei stanno partecipando alla conferenza, nonostante stiano affrontando una notevole ostilità globale per via dei sospetti che l’azienda cinese stia aiutando il suo governo a spiare altre nazioni. La CFO di Huawei è detenuta in Canada e sotto inchiesta per presunti rapporti con l’Iran, cosa che è vietata dalle sanzioni statunitensi. E, secondo alcune voci, la compagnia starebbe affrontando un’indagine criminale per presunto furto di segreti commerciali a danno delle aziende statunitensi.

Parlando martedì durante una riunione, Hu ha detto che l’Internet mobile di prossima generazione, 5G, sarà la prossima grande svolta tecnologica.

Ha detto che Huawei ha implementato il 5G in più di 10 paesi e prevede di renderlo disponibile in altri 20 nei prossimi 12 mesi. Ha aggiunto che Huawei presenterà il suo smartphone 5G a giugno di quest’anno.

I commenti di Hu hanno un tono provocatorio, se si considera che Huawei sta affrontando enormi ostacoli alla sua attività 5G. Il governo degli Stati Uniti ha fatto pressioni sui suoi alleati per vietare le apparecchiature 5G di Huawei sulle loro reti mobili. Il timore è che l’equipaggiamento di Huawei permetta al Partito Comunista Cinese di spiare altri governi, cosa che la leadership dell’azienda ha negato.

Il 5G è pronto, il 5G sta arrivando e il 5G porterà a ciascuno di noi grandi benefici“, ha detto Hu. Ha detto che il 5G potrà consentire alle persone di guardare una partita di calcio dal punto di vista dei giocatori, o consentire a uno smartphone di scaricare un film in HD in pochi secondi. Ha anche elencato lo smart manufacturing, la guida autonoma e la chirurgia a distanza come possibili beneficiari della tecnologia.

Hu ha fatto riferimento al fatto che Huawei sia stata coinvolta dalla guerra commerciale Usa-Cina. Ha detto che Huawei ha subito un “effetto dannoso” e ha avvertito che la situazione potrebbe peggiorare prima di migliorare.

“Probabilmente ancora non stiamo soffrendo il peggio in questo momento”, ha detto Hu. Ha concluso che mentre le compagnie cinesi, tra cui Huawei, sono in grado di reagire alla guerra commerciale per il momento, a lungo termine “essere reattivi non basta”.

I dirigenti di Huawei hanno parlato con più enfasi da quando è stata arrestata la loro direttrice finanziaria, Meng Wanzhou, che è la figlia del Ceo Ren Zhengfei. Recentemente, Ren ha rotto anni di silenzio pubblico per parlare con i giornalisti dell’arresto di sua figlia. Ha anche cercato di placare i timori per la sicurezza nazionale e ha definito Donald Trump un “grande presidente”.

Isobel Asher Hamilton, Business Insider Italia

 

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