Perché Fortnite non passa di moda?

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Il videogioco che sta avendo da tempo un successo mondiale non si può più considerare una moda del momento, scrive Forbes

Fortnite è gratis, ma ha un ottimo modello di business
Scaricare il gioco sul proprio smartphone o sulla Playstation non costa nulla all’utente, così come non costa nulla giocare e accedere a tutte le modalità. Su cosa si basano, dunque, i consistenti ricavi di Epic Games, la società che ha sviluppato Fortnite? Sulle cosiddette “microtransazioni”, cioè gli acquisti che è possibile fare all’interno del gioco. Spendendo soldi veri è possibile ottenere una moneta virtuale con cui poi si possono acquistare espansioni e personalizzazioni per il proprio personaggio, esclusivamente estetiche. Forbes dice che questo modello di business non solo è efficace – ha fruttato alla Epic Games 3 miliardi di dollari nel 2018 – ma è anche visto di buon occhio da giocatori ed esperti del settore, poiché la base del gioco rimane gratuita e non è necessario acquistare le personalizzazioni per sbloccare nuovi livelli di gioco.
Il gioco cambia continuamente
Fortnite mantiene alto l’interesse dei propri giocatori diffondendo ogni settimana elementi nuovi che modificano il paesaggio del gioco e aggiungono nuove cose. La mappa dove si muovono i giocatori è una soltanto, ma gli sviluppatori sono attenti a far sì che sia in costante evoluzione, aggiungendo di volta in volta meteoriti che cadono, castelli di ghiaccio, oppure introducendo nuove armi; tutto questo può essere utilizzato dai giocatori sempre gratuitamente, senza dover pagare per scaricare espansioni o pacchetti extra.
Epic Games è attenta alle richieste dei giocatori
Uno dei motivi principali per cui la Epic Games continua ad avere successo con Fortniteè il modo unico con cui comunica con la propria comunità di giocatori. Forbes sottolinea come la casa produttrice sia estremamente attenta ai feedback dei propri utenti, non esitando a ritirare armi o nuove espansioni che non ricevono una buona accoglienza, a volte nel giro di un solo giorno. Per fare un esempio, recentemente Fortnite ha diffuso un’arma chiamata “Infinity Blade” che ha spostato molto gli equilibri del gioco, motivo per cui non è stata accolta positivamente da alcuni giocatori. Anche se gli sviluppatori avevano dedicato all’espansione tempo (e soldi), non si sono fatti problemi a toglierla nel giro di pochi giorni.
Fortnite non è solo un gioco
Non capita spesso che un gioco venga anche etichettato come “fenomeno culturale”, ma Fortnite è uno di quei casi. Le danze che si fanno nel gioco in caso di vittoria sono state riproposte come esultanze da giocatori di calcio molto famosi, mentre la modalità che permette agli utenti di incontrarsi online lo rende qualcosa di più di un semplice gioco, e simile anche a un social network. La popolarità del gioco ha creato anche qualche grana legale: un attore della serie tv Willy, il principe di Bel Air ha contestato a Fortnitedi avergli copiato i movimenti di un ballo.
L’assenza di concorrenti
Fortnite non ha dei veri concorrenti, al momento. L’impostazione di base del gioco non è nuova, ma riprende quella di altri giochi simili come Player Unknown’s Battlegrounds, con delle differenze che ne hanno decretato il successo: oltre a quelle elencate finora, anche il fatto che la grafica sia più accattivante – simile a quella di un cartone animato – ha decretato una parte del suo successo, poiché caratterizza il gioco in maniera unica. In questo momento, quindi, nessun gioco simile a Fortnite è nella posizione di poter mettere in discussione il suo successo.

Il Post

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