Bike sharing, Ofo a un passo dalla bancarotta. Ft: “Chiusa la divisione internazionale”

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Potrebbe essere arrivata al capolinea l’avventura di Ofo, la società che offre servizi di bike sharing senza postazioni fisse. Secondo quanto riporta il Financial Times l’azienda avrebbe chiuso la propria divisione internazionale mentre i dipendenti coinvolti “si stanno preparando ad essere acquisiti o alla bancarotta”. Una fonte ha riferito al quotidiano londinese che il braccio della società che gestisce le operazioni internazionali (che ha sede a Pechino) avrebbe già chiuso i propri uffici nei giorni scorsi. Adesso gli effetti iniziano a farsi notare, con una “drastica riduzione” delle biciclette in circolazione nel Regno Unito: il Financial Times segnala appena dieci mezzi nell’area del centro di Londra, quando al culmine dell’attività erano circa 3.000.

Al momento Ofo parla ufficialmente di “normali correzioni aziendali”. Il mese scorso però il fondatore della compagnia, Dai Wei, aveva parlato di “enormi” problemi nel flusso di cassa. Tanto da considerare l’idea del fallimento. “Ho pensato molte volte di sciogliere la società e chiedere la bancarotta “, ha scritto in una lettera ai dipendenti.Ofo, fondata nel 2015 e capace di raccogliere investimenti per 2,2 miliardi di dollari, sembra quindi aver bruciato risorse troppo rapidamente. Dopo il boom iniziale, il settore del bike sharing ha attraversato un periodo di consolidamento e concentrazione. E mentre Ofo – dopo le trattative che l’hanno accostata a Didi Chuxing – implode, la sua principale rivale Mobike è stata acquisita dal colosso Meituan e sarebbe pronta a espandersi in Europa.

Repubblica.it

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