Prestiti auto, multa 678mln Antitrust Altroconsumo al fianco dei consumatori

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Cartello anticoncorrenziale che ha gonfiato le offerte di finanziamento in concessionaria auto. Class action al via per risarcire i consumatori coinvolti.

Un’azione collettiva risarcitoria per compensare i contratti gonfiati conclusi dai clienti in concessionaria per l’acquisto di un’auto. Altroconsumo vuole supportare le centinaia di migliaia di consumatori coinvolti nell’attività illegittima sanzionata oggi dall’Antitrust per cartello. L’Organizzazione era intervenuta nel procedimento, prima e unica associazione, a sostegno dell’istruttoria.

L’opacità dell’offerta in questo settore è presente da anni, come confermato dall’entità della multa dell’Antitrust: 678mln euro. Altroconsumo lo ha documentato e denunciato con indagini e mistery shopping su cui è già intervenuta IVASS, che aveva raccolto quanto messo a nudo dall’Organizzazione.

Commenta Ivo Tarantino, responsabile Relazioni esterne Altroconsumo: “Avevamo sentito puzza di bruciato già due anni fa e abbiamo documentato le irregolarità e i comportamenti illegittimi con nostre indagini e denunce; siamo stati i primi a intervenire a sostegno dell’Autorità garante. Stiamo lavorando per ottenere risarcimenti rispetto ai danni subiti; date le intese, molti consumatori hanno pagato interessi più alti del dovuto e condizioni peggiori.”

Il comportamento anticoncorrenziale ha avuto delle conseguenze sulla trasparenza delle offerte ai consumatori. Chi è entrato in concessionaria auto per un acquisto a rate ha trovato pacchetti predefiniti che includevano prestiti, polizze auto o a copertura del credito finanziate. Automobilisti indotti a comprare prodotti abbinati, ricevendo informazioni distorte. Offerte allineate verso l’alto guidate dagli scambi di informazioni tra i soggetti sanzionati dall’Antitrust: una fetta enorme del mercato auto.

I nomi: per le società automobilistiche BMW AG, Daimler AG, FCA Italy S.p.A, Ford Motor Company, General Motors Company, Renault, Toyota Motor Corporation, Volkswagen AG.

Per gli operatori finanziari le captive banks, quelle banche delle società sopra indicate o con quote di partecipazione significative nelle società: Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A., CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., General Motor Financial Italia S.p.A., RCI Banque S.A., Toyota Financial Services Plc., Volkswagen Bank GmbH.

Altroconsumo sta raccogliendo l’interesse dei consumatori vittime del cartello: seguite su www.altroconsumo.it le evoluzioni della raccolta.

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