Come digerire la brutta rissa tra Sgarbi e Mughini? Con i camionisti in trattoria di Rubio

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(di Tiziano Rapanà) Giornali, siti internet e social network sono andati in brodo di giuggiole per la rissa avvenuta ieri in tv, tra Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini. Un tempo sull’altro sito, il Decoder, mi lanciai a lodare esageratamente la tele-rissa. Oggi me ne pento amaramente.  Non guardo più tanto la tv e quel poco che vedo mi delude. La rissa di ieri è avvenuta su Rete 4, all’interno del talk Stasera Italia. Non vi racconto la dinamica dell’accaduto, probabilmente la conoscete, non ho il piacere di riportarvi le sozzure che si sono scambiate i duelleanti. La tele-rissa era abbastanza prevedibile: se vuoi Mughini e Sgarbi sotto lo stesso tetto, significa che cerchi l’imprevisto, il caos. Io penso si debba parlare di Mughini per la bella trasmissione che conduce su Rete4, il martedì. Si chiama Quelli della Luna. Qui Mughini racconta le vite dei grandi uomini e donne dello sport. Purtroppo il giornalista è ritornato al centro dell’attenzione mediatica, per la porcheria di ieri sera che l’ha visto suo malgrado protagonista. La rissa non l’ho vista in diretta, l’ho recuperata stamattina. Ed ho provato un senso di orrore inedito: un tempo quei filmati mi divertivano, i tempi cambiano. Forse in meglio? Boh! Sull’argomento ho già scritto tempo fa, non ci voglio ritornare. Ieri sera non avendo niente da fare e non volendo perdere tempo con i talk show, ho recuperato su DPlay – l’app web delle reti Discovery – la visione di alcune puntate di Camionisti in trattoria, programma presentato da Chef Rubio. Classe 1983, ex rugbista, noto per essere un cuoco e amante dello street food e della cucina semplice, da lui ribattezzata democratica. Una cucina fatta da tutti e per tutti. In molti lo conoscono per le sue esternazioni social contro Matteo Salvini. Non le trascrivo, alcune sono parecchio volgarotte. Rubio sembra un rude, ma è un pezzo di pane sempre pronto ad aiutare gli altri. Ha partecipato a tantissime iniziative di solidarietà, sul web ci sono alcune sue videoricette in lis dedicate ai sordomuti, ha fatto corsi di cucina per i detenuti… l’elenco è lungo e non vi voglio annoiare. Rubio conduce, mi pare da 3 stagioni, Camionisti in trattoria che ho voluto vedere ieri. Non l’avevo mai visto, mi è piaciuto. Il format è semplice, Rubio si fa portare dai camionisti nelle loro trattorie di fiducia. In puntata, lo chef conosce 3 autisti e con loro va in 3 locali diversi. In tutto il programma, Rubio magna come una bestia… e non ingrassa! Che invidia! Io devo stare attento se la mattina mangio un fagottino alla crema, lui invece può ingollare mezzo chilo di pasta e restare un figurino.  Ma come fa? Forse la sua forma fisica è frutto di un’intensa attività fisica, che mitiga le controindicazioni delle abbuffate? Oppure c’ha il verme solitario? Magari ce l’avessi io. Sfortunatamente sono costretto a controllarmi con il cibo. Niente sgarri, altrimenti la bilancia me la fa pagare. Quella maledetta mi fa sempre soffrire. Lo invidio davvero tanto Rubio: si reca in queste invitanti trattorie, mangia come una bestia, lo pagano pure e manco ingrassa. Beato te, Rubio, beato te.

tiziano.rp@gmail.com