Due divertissement, uno comico e l’altro intelligente

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(di Tiziano Rapanà) Ieri ho rivisto, al foyer dal teatro, un tizio che non vedevo da più di cinque anni. Un campione di scortesia che si aspettava il mio saluto, si vedeva dall’espressione del volto. Naturalmente non l’ho salutato, certe sgarbatezze non riesco a dimenticarle. Purtroppo ho buona memoria. Anzi no, per fortuna. La memoria non serve solo per tenere a mente le brutte cose, ma anche quelle piacevoli. Sempre ieri mi è ritornato in mente il ritornello di una canzoncina di Pamela Prati, che faceva pressappoco così: “Menéalo un poquito, menéalo suavecito”. Mi pare fossero gli anni novanta, io ero un bimbetto e mi divertivo a canticchiare il pezzo. Chissà se il finto Mark Caltagirone sarebbe riuscito a dimenarsi sulle note del celeberrimo brano della sua ex promessa sposa. Non ho un pensiero su questa vicenda, articolata e complessa che continua incuriosire lettori e telespettatori. Pertanto mi scuserete se mi rinchiudo nella banale micro riflessione del tipo “e chi l’avrebbe mai detto?”. Certo è una situazione che uno di solito non si aspetta. Non che mi interessi più di tanto questo fattariello, però il colpo di scena è stato certamente clamoroso oltre che determinante nel trasformare del mero gossip in un piccolo e sensazionale fenomeno di costume. Del caso Prati ne hanno parlato tutti, anche Michele Serra oggi su Repubblica. Stamattina mi sono adagiato sulla sua Amaca e me la son goduta. Per lui  il caso Prati è “un grande giallo nazionale”. Per me è un grosso divertissement che finirà nelle aule di tribunale. Un altro divertissement, di ben superiore caratura, che merita di essere raccontato è un libro che ho appena ultimato e vi consiglio. Si tratta di Una passione unica, che omaggia l’agire intellettuale di Massimo Bordin, grande giornalista e colonna di Radio Radicale, recentemente scomparso. Il volume raccoglie i migliori pezzi del giornalista scritti per il Foglio. Costa poco, solo due euro e cinquanta, e lo trovate – forse, perché il libro è uscito un mesetto fa – in edicola in abbinamento con il quotidiano. Parlo di divertissment per la forma, lo stile sagace e pungente che seduce e diverte. Il contenuto è però serissimo, perché ci sono delle riflessioni importanti in favore del garantismo, del buonsenso in politica e società… tutte cose che non fanno di certo pensare al divertissement, ma non vi allarmate perché il libro vi piacerà, vi divertira e vi regalerà significativi momenti di riflessione sull’esistente. Non voglio concludere, ammorbandovi con retoriche mielosità del tipo “quanto ci manca un giornalista come Bordin”, però vi confesso che mi sarei divertito a leggere – sul Foglio o altrove – una sua riflessione sull’affaire Prati.

tiziano.rp@gmail.com