La guerra delle banane vendute a un euro al kg che scuote la Germania

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In Germania è scoppiata la “guerra della banane”. Si tratta del frutto preferito della popolazione tedesca: in media ogni cittadino ne consuma oltre undici chili l’anno, per un mercato totale che sfiora il miliardo di euro.

Vengono vendute a un euro al chilo (a volte anche meno) e vengono comprate e consumate à gogo.

Ora, però, ecco lo scontro sull’amato frutto. Tra chi? Tra i supermercati Lidl ed Edeka, come rende noto Italia Oggi. Il motivo è il bollino blu “fairtrade” che devono avere le bacche gialle, ovvero possono essere vendute solo se prodotte eticamente, senza sfruttare i (giovani) lavoratori nei Paesi d’origine.

Ecco, la Lidl – per bocca del suo numero uno Matthias Oppitz – ha assicurato che le sue banane sono assolutamente etiche e solidali, a differenza di altre. Un’uscita raccolta da Gerd Müller, ministro responsabile per l’aiuto agli Stati in via di sviluppo, che ha dichiarato: “Bisogna essere sicuri che le banane non vengano raccolte per un salario di fame e ancora peggio da bambini: Oppitz ha ragione, e io compro dalla Lidl”.

Una pubblicità che ha scatenato la dura reazione della concorrente della Lidl, Edeka, che si è sentita discriminata e vittima di una slealtà: anche le loro banane, infatti, sono garantite a livello biologico e solidale: “Le nostre banane vengono prodotte in 3mila ettari in Colombia; non sfruttiamo nessuno, e in due anni abbiamo anche ridotto l’impiego di pesticidi a un terzo” hanno detto i responsabili della Edeka.

Franco Grilli, Ilgiornale.it