Le regole psicologiche per fare il regalo perfetto

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Nella corsa delle ultime ore alla ricerca dei doni di Natale, meglio pensare bene a che cosa regalare ad amici, colleghi e parenti, soprattutto se attraverso il nostro gesto vogliamo saldare o ricucire un rapporto umano. La regola da tenere a mente è molto semplice: un’esperienza da vivere è un regalo più efficace di un oggetto materiale, perché entra con più forza nel campo dell’emotività.

Si stima che ogni lavoratore mediamente spenda il 2% del guadagno annuale in doni, ma solo in un caso su cinque si preferisce regalare qualcosa di alternativo a un oggetto. L’energia di un concerto rock, la tranquillità di un centro termale o la paura degli animali feroci in un safari sono emozioni infinitamente più intense di quelle che si possono suscitare con un manufatto, anche se perfettamente calzato sui gusti del destinatario.

Questo non significa necessariamente che un regalo immateriale sarà più gradito, ma solo che sarà più efficace nel creare un legame tra le due persone che si scambiano i doni. Un oggetto, infatti, anche se prezioso e tanto desiderato verrà comunque percepito a livello emotivo come un possesso materiale, pertanto non influirà in alcun modo sui rapporti interpersonali.

Troppo spesso ci si preoccupa di come il destinatario reagisce all’apertura del regalo, focalizzando l’attenzione sul fatto che l’oggetto sia gradito oppure no. E invece ci si dimentica di una parte altrettanto fondamentale, ossia dei momenti in cui il dono viene consegnato e utilizzato, cioè quando si crea un rapporto umano tra due persone.

Concerti, viaggi e avventure sono troppo costose? Esiste un’alternativa: regalare un oggetto che ricorda (o che simula) un’esperienza reale. L’esempio classico è il vecchio cd di musica, che pur essendo un oggetto fisico è capace di stimolare forti emozioni basate su concerti già vissuti o attesi.

Se le idee ancora scarseggiano, un’altra proposta arriva dai ricercatori della scuola di management di Scarborough, negli Stati Uniti, che in vista del Natale hanno condotto uno studio su regali e relazioni umane. Ad esempio un calendario interattivo, come quello dell’Avvento o delle barzellette, fa sì che giorno dopo giorno il destinatario compia azioni pratiche e viva – in un certo senso – un’esperienza.

Ancora nessuna idea? Tra le altre proposte emozionali presentate come alternative dall’università di Toronto ci sono le cornici con foto, capaci di suscitare emozioni e ricordi ogni volta che finiscono sotto gli occhi, oppure un gioiello accompagnato da una dedica molto personale, che nella mente del destinatario rimarrà per sempre associata al dono.

Se la persona a cui vogliamo fare un regalo è al di fuori della sfera più intima, i ricercatori suggeriscono comunque di concentrarsi sul destinatario, non tanto in materia di gusti estetici quanto di hobby, passioni o attività da sempre desiderate. Attenzione però a non commettere un errore comune: l’esperienza non deve avere vincoli temporali di date e orari, ma lasciare il destinatario libero di sfruttare il dono quando preferisce.

Puntare sulle esperienze sembra dunque il modo migliore per investire efficacemente il denaro verso le persone a cui teniamo. A seconda dei casi, una cena, una lezione di ballo, un’immersione o magari un volo low cost possono essere il segreto per fare colpo. Perlomeno nella mente di un adulto.

Gianluca Dotti, Business Insider Italia

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