Luigi De Siervo è il nuovo ad della Lega Serie A

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Luigi De Siervo, fiorentino, avvocato, è il nuovo amministratore delegato della Lega di serie A: in terza votazione ha preso 15 voti, uno in più del quorum necessario. Quattro voti per Mammì (Roma, Parma, Frosinone e Sassuolo). De Siervo, ad di Infront Italia dal giugno 2016, era favorito (vedi Spy Calcio del 5 dicembre) nei confronti del suo rivale, Matteo Mammì, ex manager di Sky. Un ballottaggio fra due dirigenti di alto profilo, esperti di diritti tv e di sviluppo del prodotto calcio. Dopo una lunga trattativa c’è stata ampia convergenza su De Siervo, lo hanno votato tutti i grandi club ad eccezione della Roma legata a Mammì.

De Siervo ha un lungo curriculum: avvocato, fiorentino, 49 anni, ex mezzofondista e giocatore di football americano, è stato per anni numero 1 di Rai Com prima di passare all’attuale incarico a Milano. De Siervo è fra i massimi esperti di tv e di sviluppo del prodotto-calcio e ha pronto da tempo il progetto del famoso Canale della Lega che i presidenti potrebbero tenere presente dal 2021, quando scadrà l’attuale contratto.

Ora la squadra del presidente Gaetano Micciché è al completo e può iniziare il piano di sviluppo in Italia e anche all’estero. “Mi sento come chi deve sostituire Guardiola al Barcellona – ha detto De Siervo -. Onore a Mammì e alle squadre che lo hanno sostenuto, non è una Lega spazzata, ma c’è una Lega soltanto. Cercherò di mettere a disposizione i miei 28 anni di esperienza”. “Il problema del calcio italiano è la pirateria – ha continuato De Siervo -. In Italia c’è stata fino ad oggi una tolleranza troppo alta: bisogna guardare alle pratiche migliori, quelle francesi e inglesi, e chi viola la legge deve poter essere perseguito. Il sistema industriale dei contenuti, che siano cinematografici, musicali o calcistici, non può essere un business della criminalità organizzata. Il sistema si deve remunerare, e oggi alcune squadre europee hanno più risorse perché vivono in un sistema più ‘safè in cui la pirateria non esiste: pagano più persone e pagano meno”.

Il nuovo ad della Lega A confermato che parteciperà ai prossimi tavoli di confronti con il governo. “Assolutamente. Il divieto di promuovere società di betting sul campo di gioco è un’emerita sciocchezza: posso capire l’intendimento apprezzabile del governo di evitare una pressione sull’utente finale a scommettere durante la partita, ma le risorse del marchio lungo il campo creano un problema di antitrust. In Inghilterra – ha notato – 14 squadre su 18 hanno il betting sponsor sulla maglia. Oggi le betting company sono il più grande investitore nel calcio e bisogna evitare di danneggiare il calcio italiano. Esiste una formula per tenere insieme tutto: il limite che oggi il governo vuole, può essere limitato al mondo delle televisioni”.

“È presto per dire”, ha detto De Siervo, se ripartirà il canale della Lega Serie A, ma “la Lega deve costruire un’identità di prodotto forte. C’è tempo, in un anno e mezzo dobbiamo arrivare a concepire dei contenuti, da fornire al maggior numero possibile di persone”. “L’idea è analizzare tutte le possibilità e gli scenari. Quando usciranno i numeri di Dazn sarete tutti colpiti”, ha assicurato il manager, che sarà in carica per i prossimi due anni. “E’ una sfida professionale molto importante. E’ un orizzonte temporale molto breve ma sono convinto di fare brevissimo e conquistarmi sul campo la conferma”, ha detto, chiarendo che la vendita dei diritti tv per il 2021/2024 “verrà esaurita in questo biennio. Non arriveremo lunghi. Aprire uffici della Lega all’estero? Lo decidono assemblea e Consiglio, la direzione è quella. Con questo identico ruolo per la Rai – ha aggiunto – ho gestito lo sviluppo internazionale, come canale televisivo e come distribuzione, aprendo uffici all’estero. Ho gestito l’export del prodotto italiano”.

“De Siervo è un’ottima scelta, ma anche l’altro era un ottimo candidato. Conosco Luigi dall’inizio di questa attività in Lega, perché mi sono confrontato con lui numerose volte e penso, anzi sono sicuro, che lavoreremo molto bene insieme” le parole di Gaetano Micciché, presidente della Lega Serie A. “Abbiamo la fortuna di avvalerci di un profondo conoscitore di questo mondo e dello sport. Certamente è una persona competente per lo sviluppo e la crescita dei nostri fatturati e dei nostri prodotti”.

“A seguito dell’elezione del presidente e Amministratore Delegato di Infront Italy Luigi De Siervo a Ceo di Lega Serie A, Infront assicura che nei prossimi giorni e settimane lavorerà a stretto contatto con Lega per sviluppare un piano di transizione che assicuri un passaggio graduale di Luigi nel nuovo ruolo”. Così Infront dopo l’elezione di Luigi De Siervo da parte dei club di Serie A riuniti in Assemblea a Milano ad amministratore delegato della Lega di Serie A. “Auguriamo tutto il meglio a Luigi e lo ringraziamo per il suo lavoro in Infront”, conclude la società. La Lega non era mai stata così forte. L’assemblea di oggi ha tributato un grande applauso a Marco Brunelli che lascia (era ad ad interim, oltre che dg) e va alla Figc dove diventerà segretario generali con ampi poteri. In prima votazione De Siervo aveva preso 11 voti, Mammì 7. Due le schede bianche. In seconda, 13 voti per De Siervo (uno in meno del quorum richiesto), mentre Mammì è sceso a 4 preferenze. Due presidenti hanno votato scheda bianca e nell’urna è finita anche una scheda nulla. Per il ruolo di ad in questi mesi si sono fatti tantissimi nomi: Domenicali, lo spagnolo Tebas sponsorizzato da Cairo, Perrelli che sarebbe stato bene all’ex commissario Malagò, Dalpino, Araimo, Kahale, Ielmini (legato a Bogarelli, ex n.1 di Infront), Gandini e molti altri. Alla fine ballottaggio fra De Siervo e Mammì.

Fulvio Bianchi, Repubblica.it

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