Totocalcio e Totogol addio: arriva un concorso unico

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La schedina, ultimo lascito un calcio che non c’è più, va in pensione dopo 72 anni. Addio a Totocalcio, Totogol e il 9. O meglio il governo punta ad una riforma dei “concorsi pronostici sportivi” con la creazione di un nuovo gioco che oltre a ridurre l’offerta in termini di prodotti disponibili, potrà garantire un aumento della raccolta per giochi a bassa compulsività. A prevederlo è un emendamento dei relatori Paolo Tosato (Lega) e Gianmauro Dell’Oglio (M5S) depositato in commissione Bilancio al Senato ma che ancora deve essere votato. A dirla tutta la schedina sono anni che è finita nel dimenticatoio rimpiazzata dalle bollette on line e dai centri scommesse. Tanto che in poco più di 10 anni gli incassi sono crollati dagli oltre 210 milioni ai poco più dei 17 attuali.

Il nuovo concorso premi, di cui si devono ancora essere studiate tutte le caratteristiche, sarà promosso e potrà essere pubblicizzato, in deroga ai divieti del decreto dignità sulla pubblicità del gioco d’azzardo, dal nuovo ente pubblico Sport e Salute che con la manovra è chiamato a sostituire l’attuale Coni servizi. L’intervento normativo risponde alla logica  del governo di supportare, nell’ambito del mercato dei giochi, quelle tipologie che presentano l’assenza di rischi legati al fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo. Caratteristiche racchiuse proprio nel Totocalcio: socialità; gioco con alta competenza e bassa alea; non ripetitività compulsiva della giocata; durata della giocata; partecipazione ad un montepremi da suddividere tra i giocatori. Ma c’è di più perché la manovra stabilisce anche che i concorsi potranno beneficiare di una deregolamentazione e che dunque potranno essere definiti e disciplinati direttamente con un provvedimento dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli che dovrà fissare giocata minima, andamento del gioco e la posta unitaria. Rispetto al vecchio Totocalcio dal primo luglio cambiano anche le percentuali di ripartizione della raccolta e soprattutto la quota destinata a montepremi sia per il nuovo concorso a pronostico sia per scommesse a totalizzatore. Il 75% sarà restituito in vincite rispetto all’attuale 50%; l 5% sarà riconosciuta come compenso del concessionario; l’8% a titolo di aggio per il punto vendita; il 12% destinata alla società Sport e Salute Sp per le attività di promozione del gioco e a forme di integrazione del nuovo concorso con attività sociali, sportive, culturali, nonché a proposte di sviluppo. E inoltre saranno abrogate l’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi e sulle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive e il diritto fisso sempre dovuto sui concorsi pronostici. Il rilancio del Totocalcio è una scommessa non certo facile perché bisogna andare ad agire su un retaggio del passato che molti hanno cancellato e che le nuove generazioni non conoscono neppure. E con i due milioni stanziati non si possono fare certo miracoli.

Gianfranco Ursino, Il Sole 24 Ore

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