Perugia, alle scuole medie libri pro-integrazione. L’ira della Lega

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È bufera, a Spello (Perugia), a causa di un libro di testo dato in dotazione agli studenti di una scuola media. Il volume finito al centro della furiosa polemica riporta infatti una frase inequivocabile che ha sollevato le proteste di molti. A riferirla per intero, il quotidiano “PerugiaToday”. “L’immigrazione sarà indispensabile per bilanciare il saldo naturale negativo della popolazione italiana”. Una dichiarazione che ricorda alcune uscite della sinistra nostrana, ma che invece si trova stampata nero su bianco su un tomo scolastico.

Immediata la reazione della Lega, rappresentata in questo caso dal deputato umbro Riccardo Augusto Marchetti, che ha subito denunciato l’accaduto. “No, non è l’ennesima dichiarazione infelice di qualche esponente della sinistra, ma è la frase contenuta all’interno di un libro di una scuola media di Spello in Umbria”. Questo il commento esterrefatto ed adirato del rappresentante leghista, che continua: “A inviarmi le foto del volume in questione è un genitore preoccupato di quello che viene insegnato negli istituti italiani, nel caso specifico in quelli umbri”.

Ancora una volta, dunque, si torna a discutere di ideali politici a scuola. Fatto che suscita non poco la rabbia di Marchetti. “Nel libro viene affrontato il tema dell’immigrazione, guarda caso, nel capitolo ‘gli italiani del futuro’ dove si fa riferimento ad una età media della popolazione sempre più elevata, e coppie che fanno sempre meno figli. Si azzarda la previsione che tra venti anni la fascia di età più numerosa sarà quella compresa tra i 50 e i 70 anni” riferisce il membro del carroccio. “La soluzione la offre proprio il volume stesso: ‘interventi pubblici a favore delle coppie e delle donne che vogliono avere figli’. Un libro per ragazzi delle medie che offre soluzioni politiche e consigli al Governo non l’avevo mai visto. Se non è indottrinamento questo… Oppure, come già detto, dovremo far conto sull’immigrazione per sostituire gli ‘italiani del futuro’”.

Il deputato Lega non ha intenzione di soprassedere, e annuncia la chiara intenzione di rivolgersi ai cosidetti “piani alti” perché vengano informati della questione. “Reputo sconcertante e vergognoso l’utilizzo che viene fatto dei libri di testo per diffondere idee politiche nelle scuole. Farò subito presente la questione al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti”.

La battaglia, dunque, è ben aperta.

Federico Garau, Il Giornale

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