Di Maio avverte Salvini: “Se torna con Berlusconi si suicida”

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“Tornare con Berlusconi? Per la Lega sarebbe un suicidio politico”. Parola di Luigi Di Maio. In un’intervista di oggi al Fatto Quotidiano, il capo politico del Movimento 5 Stelle manda un avvertimento sinistro all’alleato di governo. Lanciando al tempo stesso delle accuse infamanti al Cavaliere. “Berlusconi, se ho capito bene, promette di comprare parlamentari per andare al governo con la Lega e altri transfughi. Se Salvini vuole suicidarsi politicamente, accetterà. Ma non penso proprio. Berlusconi fa tutto questo per placare i suoi, che vogliono passare in massa alla Lega”, ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Aggiungendo, sullo stesso tema, che se la Lega è in crescita “è anche perché non sta più con Berlusconi. Invece il Movimento è sempre sottovalutato: i nostri sondaggi ci danno al 27%. Sono sicuro che, vedendo i risultati, il nostro elettorato ci premierà”.

Un inguaribile ottimista, Luigi Di Maio, che nell’incontro con i giornalisti del Fatto prova a rassicurare i suoi dopo l’accordo con l’Europa sul rapporto deficit-Pil della manovra: “Pil inferiore all’1,5% stimato? Potrebbe essere legato alla frenata dell’ultima parte dell’anno, causata principalmente dalle esportazioni. Ma non verranno toccati il livello degli investimenti e le platee delle nostre misure”. Cioè quota 100 e reddito di cittadinanza. Quest’ultimo “costerà 1,2 -1,3 miliardi in meno perchè parte a marzo”, mentre per l’abolizione della legge Fornero “ci sono poco più di 2 miliardi in meno”.

Come recuperare le risorse mancanti? “Preleveremo molti più soldi dalle pensioni d’oro e dalle dismissioni degli immobili, che venderemo non più a prezzo catastale ma a prezzo di mercato”. Il rapporto con Salvini? “Io, lui e Conte siamo perfettamente allineati in quello che stiamo facendo: aiutare le persone in difficoltà”, spiega il vicepremier, prima di lanciare un’altra stoccata al segretario della Lega sulla questione del possibile spostamento dell’ambasciata italiana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, nel solco di quanto deciso di recente dal presidente americano Donald Trump. “Salvini ha parlato di spostare l’ambasciata a Gerusalemme, ma le sue parole non rappresentano la volontà del governo”.

Gianni Carotenuto, Il Giornale

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