Pirelli HangarBicocca, più risorse per le mostre

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La Fondazione Pirelli HangarBicocca, presieduta da Marco Tronchetti Provera, incrementa il budget annuo dedicato all’allestimento delle mostre nel bellissimo spazio espositivo a Nord di Milano. Nel biennio 2019-2020, infatti, verranno messi a disposizione 8 milioni di euro complessivi (quattro all’anno) per il programma espositivo a cura del direttore artistico Vicente Todolì, con una crescita di quasi il 14% rispetto ai 7 milioni di euro del biennio precedente. Pirelli HangarBicocca, spazio nato nel 2004 con le permanenti Torri di Anselm Kiefer e rilanciato nell’aprile 2012 (quando è passato da Pirelli Real Estate a Pirelli), è uno dei centri dedicati all’arte contemporanea più grandi d’Europa, con una superficie di 15 mila metri quadrati. Viene visitato da oltre 260 mila persone all’anno. Ed è un regalo di Pirelli (oltre 30 milioni di euro investiti dal 2012 al 2020) al territorio milanese, poiché l’ingresso, da sempre, è gratuito, con 40 eventi culturali all’anno e moltissime attività educative con oltre 10 mila studenti coinvolti attraverso 600 laboratori. Più del 55% dei visitatori è sotto i 45 anni. Il biennio 2019-2020 presenterà al pubblico artisti di provenienza, generazione e cultura differenti. Nello spazio delle Navate (5.500 metri quadri): Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957), Cerith Wyn Evans (Llanelli, Galles, Regno Unito, 1958), Chen Zhen (Shanghai, 1955 – Parigi, 2000) e Steve McQueen (Londra, 1969). Nello spazio dello Shed (1.400 metri quadri): Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979), Daniel Steegmann Mangrané (Barcellona, 1977), Trisha Baga (Venice, Florida, Usa, 1985) e Neïl Beloufa (Parigi, 1985). «L’attitudine all’innovazione», spiega Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli HangarBicocca e vice presidente esecutivo e ceo di Pirelli, «anima da sempre lo spirito imprenditoriale di Pirelli e ne assicura il futuro. Attraverso il sostegno a Pirelli HangarBicocca, l’azienda ribadisce la sua costante attenzione alle trasformazioni e ai cambiamenti della società che l’arte sa cogliere in anticipo, alimentando un confronto capace di produrre nuovi valori e generare nuovi pensieri. Grazie al lavoro del direttore artistico Vicente Todolí e del suo staff prenderemo parte a progetti unici come quelli realizzati fino ad ora e come quelli che continueremo a vedere».

Italia Oggi

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