Se i padri sono nella storia è già molto difficile trovare posto nell’attualità

Share

Premesse a volte incoraggianti e promesse molto spesso non mantenute. Per i «figli di» l’aiutino agli inizi è fondamentale ma il cognome non basta

di Cesare Lanza per LaVerità
*Ha collaborato Camilla Santoro

Ci sono discendenti eccellenti, come Alberto Angela figlio di Piero; altri nel grigiore, come Davide figlio di Vasco Rossi; o una donna attraente come Isabella, ben lontana dal prestigio E dal successo del papà, Roberto Rossellini. Ogni storia è diversa dalle altre. Innegabile che il cognome famoso abbia aiutato e sostenuto tutti, proprio tutti, all’inizio. Poi alcuni figli sono riusciti ad affermarsi, con proprie qualità; altri, senza l’indispensabile qualità, ci hanno provato, ma non ce l’hanno fatta.

ANGELA Piero Angela (Torino, 1928), iniziò la sua carriera come cronista radiofonico, poi divenne inviato e si affermò come primo conduttore del Tg2, nel 1976. È noto soprattutto come ideatore e presentatore di una trasmissione di divulgazione in stile anglosassone, Quark (in seguito Superquark), trasmessa settimanalmente da mercoledì 18 marzo 1981 fino a mercoledì 14 settembre 1994, in seconda serata su Rai 1. Il figlio, Alberto Angela (Parigi, 1962), è uno dei volti televisivi più amati. Ha seguito la strada del padre Piero, presentando con lui servizi e programmi scientifici. A poco a poco si è ritagliato uno spazio suo, presentando speciali storici, ispirati a Pompei, all’Antica Roma e ai segreti delle città italiane.
A ottobre 2018 sono andate in onda quattro puntate di Ulisse, il piacere della scoperta (il sabato in prima serata su Rai 1), programma da lui condotto con grande successo. La puntata di sabato 13 ottobre sul rastrellamento del ghetto di Roma ha registrato 3,6 milioni di telespettatori e uno share del 18.6%, nonché l’entusiasmo sui social. UN FIGLIO ECCELLENTE


BANFI Lino Banfi (Andria, 1936) durante la lunga carriera ha recitato in ruoli sia comici sia drammatici con alcuni noti registi, Luciano Salce e Nanni Loy, Steno e Dino Risi. Qualche film:
Fracchia la Belva umana (1981), Pappa e Ciccia (1982), Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983), Il Commissario Lo Gatto (1986). La figlia, Rosanna Banfi (Canosa di Puglia, 1963) è un’attrice di medio successo. Dopo l’esordio nel cinema alla fine degli anni Ottanta in alcuni film interpretati dal padre, sempre al suo fianco partecipa prevalentemente a fiction televisive in Rai: tra queste, Il Vigile urbano, Un Medico in Famiglia, Angelo il custode,
Raccontami una Storie e II Padre delle Spose, in cui interpretava il ruolo di una donna lesbica (le è valso il Gay village award). Il 21 settembre 2017 con il padre inaugura a Roma nel quartiere Prati un’orecchietteria dove assaggiare prodotti pugliesi e ricordare i tormentoni dei suoi film. FONDAMENTALE L’AIUTINO PATERNO


BENETTON Gilberto Benetton (Treviso, 1941 – Treviso, 2018), imprenditore. Considerato «l’anima finanziaria» del gruppo di famiglia, a lui si deve la creazione dell’impero. Secondo la classifica di Forbes del 2018, con un patrimonio di 2,7 miliardi di dollari era il 12° uomo più ricco d’Italia e il 652° del mondo. Per la figlia, Sabrina Benetton (1971), improbabile prendere il posto del padre nel board della holding di famiglia. Importanti studi all’estero e matrimo-. nio con uno dei più importanti commercialisti di Treviso, Ermanno Boffa. Recentemente il suo nome è balzato in prima pagina per i drammatici eventi legati al crollo del Ponte Morandi. Alcuni giornali hanno riportato con clamore la notizia di una festa dei Benetton, poche ore dopo la tragedia di Genova, quando la rampolla ha festeggiato il compleanno del marito, con una quarantina di invitati. Il 28 ottobre, Sabrina ha inviato una lettera ai giornali in difesa del padre, in cui ha scritto che Il dramma del ponte di Genova «è stata una tragedia che ha segnato mio padre Gilberto nel profondo. Non ci hanno spaventato, e non avevano spaventato lui, gli attacchi talvolta violenti e brutali, anche personali. Lui ha affrontato la tragedia e ogni conseguenza, restando sé stesso, con quell’essere schivo e discreto che era proprio della sua natura». IN DIFFICOLTÀ INEVITABILI. PAGA PER LE RESPONSABILITÀ DI AZIENDA E FAMIGLIA


CRAXI Bettino Craxi (Milano, 1934 -Hammamet, Tunisia, 2000), presidente del Consiglio dei ministri dal 4 agosto 1983 al 17 aprile 1987 e segretario del Partito socialista dal 16 luglio 1976 all’11 febbraio 1993. La figlia Stefania (Milano, i960), deputato dal 2006 al 2013, dal 2018 senatrice della Repubblica italiana. Qualche giorno fa ha dichiarato in un’intervista a Chi di essere una cacciatrice di cinghiali, facendo infuriare la collega di partito e animalista convinta Michela Vittoria Brambilla. Il figlio, Vittorio Michele Craxi, detto Bobo (Milano, 1964), è stato sottosegretario di Stato agli Affari esteri con delega ai rapporti con l’Onu nel secondo governo Prodi e successivamente esponente del Psi storico e poi membro del Nuovo Psi dei Socialisti Uniti.
STEFANIA ORGOGLIOSA. BOBO MORBIDO


FACCHINETTI Roby Facchinetti (Bergamo, 1944), cantautore, compositore, famoso per essere stato il tastierista dei Pooh. Per il figlio, Francesco (Milano, 1980), la carriera nella musics. è stata ostica, l’ex Dj Francesco non ha le stesse doti vocali del papà. In compenso, il cortocircuito perfetto è avvenuto proprio quando padre e figlio, quest’ultimo ormai produttore e imprenditore di successo, hanno unito le forze in The Voice of Italy. Nonostante la coppia abbia funzionat o – portando alla vittoria Fabio Curto – i due hanno poi ripreso le proprie carriere: Roby nella musica, Francesco in televisione, anche se ogni tanto partecipa a progetti musicali, come la partecipazione alla colonna sonora di Braccialetti rossi. FIGLIO ECLETTICO. DETERMINATO


GALEAZZI Giampiero Galeazzi (Roma, 1946) Giornalista sportivo, ex telecronista Rai. Opinionista popolare in Notti mondiali (trasmissione condotta da Paola Ferrari nel 2010) e come ospite in Notti europee (2012). È stato conduttore e commentatore di go’minuto. Un personaggio simpatico grazie anche a Mara Venier, che in una remota Domenica in lo ribattezzò Bisteccone; e alle esagerate telecronache del suo sport preferito, il canottaggio. La figlia Susanna (Roma, 1978), giornalista, ha collaborato con L’Espresso e Kataweb, Ha condotto su SkvTg24 il telegiornale sportivo, inviata e poi conduttrice dei Tg5, fa parte della redazione di Verissimo.
Ha dichiarato: «Sicuramente essere figlia di un noto giornalista, per me è stato un bel biglietto da visita, che non mi ha provocato alcun timore al momento in cuiho cominciato… Mi è stato anche proposto di lavorare insieme a mio padre, ma fino a quando non sentirò di avere acquisito maturità ed esperienza non lo farò». FIGLIETTA VOLENTEROSA E AUTOCRITICA


MORATTI Angelo Moratti (Somma Lombardo, 1909 – Viareggio, 1981), figlio unico di un farmacista, sette zie tutte suore era un semplice rappresentante di lubrificanti, anticamera di una folgorante carriera da self made man, La mentalità imprenditoriale intuitiva e aperta lo ha portato a traguardi importanti, fino alla fondazione, nel 1962, della Saras, tra le maggiori società petrolifere europee. Dal 1972 al 1976 comproprietario del Corriere della Sera insieme a Gianni Agnelli e a Giulia Maria Crespi. È stato presidente dell’Inter dal maggio 1955 fino al maggio 1968, con clamorosi successi ottenuti dall’allenatore Helenio Herrera (il «Mago») e a campioni come Giacinto Facchetti, Sandro Mazzola, Luis Suarez, Mario Corso… Il figlio, Massimo (Bosco Chiesanova, 1945), è socio accomandatario – tra tanti incarichi – nonché presidente di Angelo Moratti Sapa. e di Sarint Sa, società del Gruppo Saras. Al 2008 aveva un patrimonio di circa 1,5 miliardi di euro, al 7 posto della classifica annuale degli uomini più ricchi d’Italia. Ex presidente dell’Inter in due periodi diversi (dal 18 febbraio 1995 al 19 gennaio 2004 e dal 6 settembre 2006 al 15 novembre 20131, e poi presidente onorario fino al 23 ottobre 2014. Successi memorabili nel calcio: il suo Mago è stato José Mourinho. Il fratello Gianmarco Moratti (Genova, 1936 – Milano, 2018) detto «il petroliere», è stato un grande imprenditore e presidente della Saras, marito di Letizia, presidente della Rai, ministra dell’Istruzione e sindaca di Milano. FIGLI FORMIDABILI. GIANMARCO NEL PETROLIO E MASSIMO NEL CALCIO


NECCI Lorenzo Necci (Fiuggi, 1939 – Ostuni, 2006), manager visionario di valore internazionale – memorabile per la gestione delle ferrovie – e uomo straordinario, stava per portare a termine la rivoluzione delle infrastrutture. A fermare la sua carriera 42 processi, da cui uscì assolto, e una morte misteriosa. Fu travolto e ucciso da una Range Rover in Puglia, dodici anni fa, mentre pedalava in bicicletta: all’ospedale di Ostuni, in provincia di Brindisi, morì alcune ore dopo. Strana vicenda, tanto da indurre molti a pensare a un possibile omicidio. La figlia, Alessandra Necci (Roma, 1969), ha lavorato a lungo nelle istituzioni, è stata consigliere per le relazioni esterne del presidente del Senato. Ha pubblicato vari libri. È opinionista televisiva e professore a contratto integrativo alla Luiss. È segretario generale della Fondazione Necci, per cui ha curato Memento. La mia storia, di Lorenzo Necci. È stata insignita della onorificenza di Chevalier de l’Ordr e des arts e des lettres dal ministro della Cultura francese. Il 3 dicembre 2018 ha ricevuto il premio internazionale Doc Italy, viaggio attraverso l’eccellenza, per le carriere internazionali. Ha un figlio di nome Lorenzo.
PADRE STRAORDINARIO.


PLACIDO Michele Placido (Ascoli Satriano, 1946), famoso attore, regista e sceneggiatore. A livello internazionale è conosciuto per il r u o l o d e l commissario di polizia Corrado Cattani, interpret a t o nelle p r i m e quattro stagioni della celebre serie televisiva La Piovra. La figlia Violante (Roma, 1976), è attrice e cantante.
Esordisce nel cinema nel 1993 al fianco del padre nel film drammatico Quattro bravi Ragazzi di Claudio Camarca. Lavora per tutto il 2000 in opere un po’ inosservate, mentre il primo ruolo di un certo rilievo lo interpreta in L’anima gemella (2002), regia di Sergio Rubini. Con questo film viene anche candidata come miglior attrice al Nastro d’argento. Nel 2010 e nel 2012, in alcune pellicole americane, recita al fianco di George Clooney e Nicholas Cage. Ha inoltre posato nuda per l’edizione italiana della rivista Playboy. VIOLANTE, BUONE PREMESSE E PROMESSE


PRADA Miuccia Prada (Milano, 1949), stilista e imprenditrice italiana. Nipote di Mario Prada, insieme al marito, Patrizio Bertelli, ha guidato e trasformato Prada in una delle più blasonate case di moda del mercato internazionale. Il figlio, Lorenzo B e r t e l l i (Arezzo, 1988), laureato in filosofia, è un pilota di rally italiano. Nel 2015 ha conquistato anche i primi punti nel Mondiale Wrc, a pochi mesi dalla nomina nel consiglio di amministrazione della Prada holding spa, la scatola che ha permesso il trasferimento dell’azienda in Lussemburgo.
«Lorenzo Bertelli, il figlio trentenne della coppia che guida il gruppo Prada, studia per prendere le redini del gruppo italiano del lusso. A dirlo è stato lo stesso padre, Patrizio Bertelli, ceo del gruppo della moda quotato alla Borsa di Hong Kong, durante la presentazione della nuova sede di Valvigna. È il maggiore dei due figli di Miuccia Prada, ha un passato da rallysta e attualmente è il responsabile della comunicazione digitale dell’azienda». STUDIA PER MANTENERE IL SUCCESSO


ROSSELLINI Roberto Rossellini (Roma, 1906 -1977) è uno dei padri del neorealismo italiano, regista di alcuni celebri capolavori come Roma Città aperta (1945), Paisà (1946), Germania anno zero (1948), Viaggio in Italia (1953) e molti altri. Era legato ad Anna Magnani, impetuosa e passionale, gelosissima. Nel 1950 sposa Ingrid Bergman. La relazione provocò grande scandalo nell’ambiente, Rossellini e la Bergman erano entrambi sposati. E in particolare Hollywood non perdonava al regista italiano di aver sottratto all’industria cinematografica americana la sua più celebre diva. La figlia, Isabella (Roma, 1952), bellissima e fascinosa, intraprende a 28 anni la carriera di modella. Solo nel 1976 entra nel mondo cinematografico, con una breve apparizione nelle vesti di una suora in Nina (di Vincente Minnelli). Il suo vero debutto professionale risale al 1979 con II Prato. Nel 1985 recita in II sole a mezzanotte, il suo primo film americano. La notorietà arriva quando interpreta il personaggio di Dorothy Vallens – la cantante di nightclub – nel film Velluto blu di David Lynch, con il quale ebbe anche una relazione sentimentale. IL PADRE NELLA STORIA.LA FIGLIA NELLA SCHIUMA.


ROSSI Vasco Rossi (Zocca, 1952), popolarissimo cantautore italiano. Ha pubblicato 32 album dall’inizio della sua carriera (dal 1977) e ha pubblicato complessivamente ben 179 canzoni oltre a numerosi testi e musiche per altri interpreti. Con oltre 30 milioni di copie vendute è uno dei cantautori italiani di maggior successo e fama.
Negli anni Ottanta, pervia dello stile di vita sregolato (alcol, droghe, donne e continui tour frenetici), impersonava, per la prima volta in Italia, lo stereotipo della rockstar. Detiene il record mondiale di spettatori paganti in un singolo concerto, il Modena park 2017 con 225.173 spettatori. Il figlio, Davide Rossi (Pagani, 1986), nel 2003 debutta sul grande schermo con il film II Posto dell’Anima, regia di Riccardo Milani, e poi Caterina va in Città, regia di Paolo Virzì. Successivamente, Sopra e sotto il Ponte (2006), opera prima di Alberto Bassetti, Scusa ma ti chiamo Amore (2008), scritto e diretto da Federico Moccia, e Albakiara (2008), regia di Stefano Salvati, quest’ultimo ispirato dalla famosa canzone del padre. Fu un film di poco successo: «la dimostrazione che al peggio non c’è mai limite»… Spaccato giovanile? Il regista farebbe meglio a parlare di quello che conosce lui! Superpatinato, pretenzioso, confuso, irrilevante». Ha deciso ora di seguire la scia paterna e di dedicarsi alla musica, senza paura di essere etichettato come «il figlio di…». Ha detto: «Sono il figlio di Vasco, e ne vado orgoglioso, e sono anche un suo fan, ma io procedo per la mia strada. Nella musica, e in generale nell’arte, non possono esistere i confronti, non è una gara: ogni artista è a sé». PURTROPPO PER LUI IL CONFRONTO SI FA


SIMEONE Diego Simeone (Buenos Aires, 1970), allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, centrocampista, tecnico dell’Atlètico Madrid. Da calciatore, ha vinto 1 campionato spagnolo, 1 Coppa del Re, 1 campionato
italiano, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 Coppa Uefa e 1 Supercoppa Uefa. Il figlio, Giovanni Pablo Simeone Baldini (Madrid, 1995)- è un calciatore argentino, attaccante della Fiorentina e della nazionale. Il suo valore attuale è di 25 milioni di euro. EL CHOLO RESTA UNICO


TOGNAZZI Ugo Tognazzi (Cremona 1922 – Roma 1990) attore, regista e sceneggiatore. Con Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi, è uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana. Qualche film: Il federale (1961), I Mostri (1963), La grande Abbuffata (1973 ),Il Vizietto (1978). Il figlio Ricky (all’anagrafe Riccardo Tognazzi, Milano, 1955), dopo essere stato coniugato con Flavia Toso, da cui ha avuto la figlia Sarah, nel 1995 si è sposato con l’attrice, doppiatrice, sceneggiatrice e regista Simona Izzo. Nel 1987 debutta come regista con Fernanda, episodio della serie televisiva Piazza Navona progettata da Ettore Scola, per poi confermarsi tra i buoni autori cinematografici italiani della sua generazione con Piccoli Equivoci (1989), Ultrà (1990), La Scorta (1993), Vite strozzate (1996), Canone inverso (2000), Il padre e lo Straniero (2010), Tutta Colpa della Musica (2011) e, assieme a Simona Izzo, Io no (2003). Per la tv gira varie fiction. Tra le sue interpretazioni ricordiamo invece: La Famiglia (1986) dello stesso Scola; Una Storia semplice (1991) di Emidio Greco; Maniaci sentimentali (1994) e Tutte le Donne dellamia Vita (2007) di Simona Izzo; Il Cielo in una Stanza (1999). In questo Mondo di Ladri (2004) di Carlo Vanzina; I Giorni dell’Amore e dell’Odio (2001) di Claver Salizzato. L’altro figlio di Ugo, Gianmarco (Roma, 1967), è anche lui un buon attore. I primi passi sul set Gianmarco li muove proprio seguendo il padre, viene a contatto con quel mondo che già dall’infanzia lo assorbe totalmente. Di fatto, il suo debutto avviene molto presto: nel 1974, a sette anni, compare in Non toccare la donna bianca, film italofrancese con Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni, nonché lo stesso Ugo. Seguono partecipazioni ad altri film in cui figura il padre. Porta avantinl’impegno nel cinema, consegnando agli anni Novanta, dopo la morte del padre, diverse interpretazioni che vanno dalla drammaticità di Crack (1991) di Giulio Base a quella più leggera di Ultrà (1991) per la regia del fratello Ricky. UGO NELLA STORIA. RICKY E GIANMARCO SULLE ORME DEL PADRE

Share
Share