Maturità, cambia anche l’orale: c’è l’esame di educazione civica

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Cittadinanza e Costituzione, alternanza scuola-lavoro e analisi del testo, sparisce invece la tesina: sono queste le novità principali introdotte nella prova orale del prossimo esame di maturità. E sono loro che stanno togliendo il sonno a mezzo milione di studenti che, nel mese di giugno, sosteranno l’esame di Stato. La maturità infatti cambia volto e in questi giorni sale l’attesa per le novità che riguarderanno il colloquio: la tesina finisce nel cassetto e trovano spazio, invece, argomenti mai trattati prima, o quasi, alla maturità.

LA NOVITÀ
Nelle scuole superiori, infatti, la Costituzione non ha trovato mai un ruolo preciso. Si tratta infatti di un argomento previsto da 10 anni circa, dall’allora ministro Gelmini, che dovrebbe far parte del corso di studi di ogni ragazzo. Ma che, ad oggi, difficilmente trova spazio sui libri di testo o nei progetti scolastici. Un problema che riguarda gli oltre 500mila studenti che frequentano l’ultimo anno delle scuole superiori e che, ora, si preparano ad affrontare la nuova maturità, riformata da uno dei decreti attuativi della legge della Buona Scuola. Il ministero dell’istruzione ha già spiegato le novità che riguarderanno la prima prova scritta, mentre sale l’attesa per i dettagli che interessano la prova orale. Innanzitutto, come già annunciato dal ministro Bussetti, la tesina non ci sarà e il colloquio partirà probabilmente da un argomento a piacere per poi approfondire temi che riguardano sia le materie scolastiche, su domande dei commissari, sia le esperienze dello studente, compresa l’alternanza scuola lavoro. Ma non solo.
LA RIFORMA
In base alla riforma è previsto che in sede di colloquio i candidati vengano messi alla prova anche con l’analisi di un testo per dimostrarne la comprensione. L’analisi del testo si conferma quindi protagonista assoluto della nuova maturità, visto che le vengono dedicate anche due delle sette tracce che saranno proposte per lo scritto di italiano: fino all’esame di maturità del 2018, invece, nello scritto di italiano era presente una sola traccia con un testo da analizzare. Dal 2019 invece triplica, presentandosi anche all’orale.

Ma la vera novità sarà nelle domande relative alla conoscenza e alla competenza del candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”, come espressamente previsto dal decreto di riforma. Un argomento che potrebbe rivelarsi complicato in sede d’esame visto che, spesso, nelle scuole compare solo nei piani dell’offerta formativa ma nulla di più. Tanto che su proposta dell’Anci si stanno raccogliendo in tutta Italia le firme per depositare la proposta di legge in Parlamento relativa all’introduzione nelle scuole, di ogni ordine e grado, dell’ora di educazione alla cittadinanza come materia curricolare. Ma intanto, a partire da giugno prossimo, la Costituzione e la Cittadinanza saranno parte integrante della maturità e i maturandi potrebbero non essere pronti per la prova.

I PRESIDIì
«Lo studio di argomenti importanti come la Cittadinanza e la Costituzione – spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma e Lazio – purtroppo è affidato alla volontà dei docenti e a quanto tempo riescono a dedicare a questi approfondimenti. Ed è evidente che non sia uguale per tutti, in tutte le scuole». Le informazioni relative al colloquio arriveranno entro la fine di dicembre mentre, a giorni, il Ministero dell’istruzione renderà note le indicazioni per la seconda prova scritta. Dopo di che si procederà con le simulazioni per gli scritti, che verranno resi disponibili dal Miur tra qualche settimana. Sugli scritti incombe un’altra novità, tutta da sperimentare: per i punteggi verranno infatti utilizzate le griglie di valutazione.

Lorena Loiacono, Repubblica.it

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