Draghi: “Nessun allarme sul rallentamento della crescita”

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«Non c’è assolutamente alcuna ragione per cui l’espansione dell’Eurozona debba interrompersi improvvisamente. Un rallentamento graduale è normale». È quanto ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, a pochi giorni dai dati che hanno mostrato una crescita stagnante in Italia e negativa in Germania nel terzo trimestre.

Draghi ha spiegato poi che sulla crescita pesa l’effetto sulla fiducia, e gli investimenti delle imprese, che stanno avendo i dazi proposti (dall’amministrazione americana) e dunque «dobbiamo monitorare questi rischi sul piano commerciale molto attentamente nei prossimi mesi».

«Nel corso degli ultimi anni l’occupazione nell’area euro è cresciuta di 9,5 milioni di posti di lavoro, aumentato di 2,6 milioni di impieghi in Germania, 2,1 milioni in Spagna e 1 milione in Francia e in Italia». Sono le cifre fornite da Draghi nel corso del suo intervento presso lo European Banking Congress a Francoforte. «Questa crescita – ha detto – è simile a quella registrata nei cinque anni prima della crisi quando l’occupazione è cresciuta di 10 milioni di posti di lavoro. In quel periodo tuttavia, circa il 70% della crescita dell’occupazione è stata registrata nell»età primarià, cioè quella compresa tra i 25 e i 54 anni. Dal 2013 in poi invece oltre il 70% della crescita dell’occupazione ha riguardato la fascia di età compresa fra i 55 e i 74 anni. Questo riflette in parte l’impatto delle riforme strutturali, come quella ai sistemi pensionistici».

Ilmessaggero.it

 

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