M5S vuole una commissione sulla scienza in tv. Piero Angela: “Follia”

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C’è una proposta di legge a firma Nicolò Gallo, deputato M5S, che fa discutere perché vuole introdurre una “commissione che stabilisca le ricerche più importanti da divulgare attraverso la tv di Stato”.

Tecnicamente, si tratta di un solo articolo di modifica (e adeguamento alla normativa europea) della legge 112 del 2013 in tema di libero accesso (open access) all’informazione scientifica.

In pratica, tuttavia, sembra suggerire l’istituzione di un regia politica – da insediare al Ministero dello Sviluppo Economico – che di volta in volta decida quali siano gli argomenti scientifici da far vedere sulla tv pubblica. Una sorta di commissariamento dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione scientifica: il pensiero, ovvio, va subito a quelli condotti con grande successo di pubblico da Piero e Alberto Angela sulla Rai.Cosa succede, facciamo un esempio, se la maggioranza che esprime il governo e quindi controlla di fatto la commissione, non è d’accordo sull’obbligatorietà dei vaccini? Censurerebbe gli scienziati in tv che invece ne descrivessero l’importanza e i rischi in caso contrario? Ed è giusto che sia un politico a decidere cosa può essere divulgato oppure no? Piero Angela, il più importante e apprezzato dei nostri divulgatori, taccia come “follia” la proposta. E del resto, sull’inattesa rimozione del presidente dell’Agenzia Spaziale Battiston da parte del governo, aveva detto che in questo caso “la scienza c’entra poco”.

“Chi decide quale ricerca è più importante di un’altra e che questa deve essere divulgata e l’altra no?”, chiede Simona Malpezzi, senatrice del Pd. “Chi ha l’autorità di decidere che cosa deve essere divulgato dalla Rai e cosa no. Lo decide Luigi Di Maio. Questa commissione somiglia al Minculpop fascista”.

blitzquotidiano.it

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