LiveWire, a Eicma 2018 debutta la prima moto elettrica di Harley-Davidson

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Si potrà ordinare a inizio anno e potrebbe costare circa 25.000 euro. Bocche ancora cucite su autonomia e potenza

Dal frastuono al silenzio. Dal tipico rumore irregolare e profondo del bicilindrico made in Milwaukee al ronzio del motore elettrico. È la rivoluzione del terzo millennio targata Harley-Davidson, che ha portato all’Eicma di Milano la versione omologata per il mercato europeo della sua prima motocicletta a emissioni zero. Per sapere il prezzo della LiveWire e poterla ordinare bisognerà aspettare l’inizio del 2019, ma un’ipotesi realistica è di circa 25.000 euro. Ad ogni modo ora si conoscono quasi tutte le caratteristiche tecniche di una moto che farà da apripista a quella che nel 2022 diventerà una gamma completa di due ruote elettriche. Harley-Davidson, però ha deciso di non dichiarare ancora tre dati fondamentali come la potenza, l’autonomia e il peso della LiveWire. Tenendo anche conto delle caratteristiche del prototipo, possiamo azzardare delle ipotesi: motore da 85-90 CV, almeno 100 km di percorrenza e circa 210 kg sulla bilancia. Tra un paio di mesi, dunque, vedremo il primo frutto di un progetto nato del 2014 che secondo gli americani offrirà ai motociclisti una nuova esperienza di guida ad alte prestazioni. Del resto con la spinta della coppia istantanea tipica dei motori elettrici, la LiveWire può accelerare in maniera fulminea semplicemente ruotando la manopola destra, senza dover usare la frizione o dover cambiare marcia. Tuttavia ci sono ben sette modalità di guida, di cui quattro preimpostate e tre personalizzabili dal motociclista ,che apprezzerà il posizionamento del propulsore: si trova nella parte inferiore della moto per abbassare il baricentro e migliorare la maneggevolezza nonché il controllo a moto ferma. Il telaio, invece, è stato disegnato per garantire agilità e reattività tanto nella guida metropolitana che in quella extra-urbana, mentre le sospensioni sono firmate da Showa e sono completamente regolabili. Parlando dei freni, all’anteriore ci sono le pinze Brembo Monoblock che mordono due dischi da 300 mm con l’aiuto dell’Abs; ovviamente non manca il controllo di trazione. Le misure degli pneumatici, poi, sono quelle classiche delle moto sportive, con una sezione di 180 mm al posteriore e 120 mm all’anteriore. Ma la LiveWire ha anche altre frecce al suo arco, come il touchscreen Tft a colori che sostituisce completamente la strumentazione e integra anche le funzioni di connettività Bluetooth, navigazione e audio. Infine, a proposito di sound, che per oltre un secolo è stata una delle caratteristiche fondanti di tutte le Harley-Davidson, sulla LiveWire è stato studiato un suono che sale di intensità e di tono con la velocità, sia per avvisare gli altri utenti della strada che per gratificare il pilota.

Alessandro Vai, lastampa.it

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