Ultime su Enav, il senatore Giro: “L’ente deporta i lavoratori di Padova e Brindisi”

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L’Enav è ancora sotto attacco. Dopo i problemi avvenuti a Linate in ottobre, l’Enav è di nuovo sotto la lente d’ingrandimento, a causa della volontà di chiudere i centri di controllo di Padova e Brindisi. A denunziare la cosa è il senatore di Forza Italia, Francesco Giro: “Enav, Ente nazionale assistenza al volo che garantisce in regime di assoluto monopolio il controllo e la sicurezza dei nostri voli aerei, vuole chiudere i centri di controllo di Padova e di Brindisi cacciando centinaia di famiglie (250 solo a Brindisi) per concentrare tutta l’attività (da remoto) nei soli centri di Milano e di Roma. Una vergogna assoluta! Cio’ produrrebbe un disagio inaccettabile per il personale specializzato oggi attivo a Brindisi e a Padova, e un depauperamento di questi territori che inevitabilmente perderebbero risorse e investimenti e anche la positiva ricaduta degli stipendi del personale che non verrebbero piu’ spesi a Brindisi e a Padova, ma a Roma e Milano (in affitti e quant’altro???). È tutto cio’ accade quando viene pubblicato l’elenco degli stipendi d’oro per il 2017 dei manager collegati automaticamente alla performance del titolo quotato in borsa per aggirare la norma del tetto agli stipendi d’oro nella Pubblica Amministrazione. Che orrore. L’amministratore delegato Roberta Neri ha guadagnato 828mila 400 euro. L’ex direttore generale Massimo Bellizzi 557mila 461 euro. Il Presidente Roberto Scaramella per 8 mesi (maggio-dicembre) circa 100mila (12.500 euro mese)” Giro ricorda che “nell’assemblea degli azionisti del 27 aprile scorso il Ministero del Tesoro (azionista di controllo col 53,37%) ha fatto recapitare e letto una lettera di richiamo del Ministero dei Trasporti (ente vigilante) sui compensi dei manager considerati troppo alti. Questo è infatti l’unico effetto della quotazione in borsa di Enav (arricchire i suoi azionisti e i suoi manager superpagati), quotazione assolutamente inutile e impropria visto che l’Ente agisce in regime di monopolio. In nessun Paese del mondo un ente di controllo e’ stato quotato in borsa. Neppure negli Stati Uniti. Solo in Italia. In Inghilterra vi e’ una privatizzazione ma non una quotazione in borsa. Perche’? È vergognoso privare tutto il Sud del suo unico centro di controllo aereo concentrando tutto al Nord (Milano) e al centro (Roma), ed e’ una menzogna dire – come fanno i super manager super pagati di ENAV – che ce lo impone l’Europa (tutti usano l’Europa per coprire i loro misfatti ). L’Ue chiede di razionalizzare non di cacciare la gente. Razionalizzassero i loro stipendi d’oro”, conclude.

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