Saliscendi / LaVerità

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di Cesare Lanza per LaVerità

Gabriele Gravina

È un uomo di dignitoso, paziente e onesto, il nuovo presidente della Figc (dopo dieci mesi di commissariamento). Accusato di essere indeciso a tutto, aveva rifiutato la nomina per non essere condizionato dall’ex presidente Carlo Tavecchio. I problemi che lo aspettano sono gravi, ma si può avere fiducia nella sua concretezza.

 

 

Pierre Moscovici

La sua astuta e melliflua tattica è ormai scoperta: un colpo di qua, uno di là, e poi, puntualmente, un passo indietro. Niente di sorprendente, in politica: l’Economist addirittura, con scarsa competenza in latino, lo ha ribattezzato «Veni, vidi, Mosco-vici». Ma quando mai ha vinto? Dice di non voler rompere con l’Italia. Ma è rimasto a galla insultandoci.

 

 

Ivan Juric

Ha orgoglio l’allenatore del Genoa, licenziato e riassunto dall’arrogante presidente Preziosi. Niente smorfie né polemiche. Da giocatore era l’idolo dei tifosi, per l’abnegazione. Alla prima partita – difficilissima – contro la Juve, ha conquistato il pari a Torino. I bianconeri avevano sempre vinto, Juric li ha stoppati. Contro tutti i pronostici. Chi ben comincia…

 

 

Emmanuel Macron

Mentre Matteo Renzi strilla che Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono «cialtroni», il suo amico (e modello di riferimento) francese s’infischia di regole e confini e ci rifila subdolamente i migranti non graditi. Salvini gli risponde come merita e fa vigilare dalla polizia i confini. Macron perde vistosamente consensi anche in Francia. Perfino con la moglie Brigitte.

 

 

Maurizio Sarri

L’allenatore del Chelsea, ex Napoli, si fa apprezzare per un bel gesto, a fine aà partita con il Manchester United. Il suo «secondo», dopo il pareggio del Chelsea, ha insultato l’allenatore avversario, Mourinho: evitato in extremis lo scontro fisico. Sportivamente, non si fa! Sarri si è scusato prontamente e ha indotto a pubbliche scuse il suo vice.

 

 

Edin Dzeko

Stasera la Roma torna in campo in Champions, contro il Cska Mosca. I tifosi sono preoccupati dopo la mortificante sconfitta, 0-2, contro la Spal. Perfino Dzeko ha deluso: gol falliti senza attenuanti e un’imperdonabile scenata contro la panchina. Non è stato multato. Si spera nella riscossa. Ma perché tanto nervosismo?

 

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