L’ISS segna il contrappasso delle politiche sui giochi

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Vi proponiamo un potpurri di notizie sulla ludopatia. L’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato una radiografia precisa sulla situazione. Una radiografia che vogliamo riportarvi per intero, senza tagli né resoconti.

Ricerca ISS: distanziometro regionale inefficace, giocatori problematici preferiscono allontanarsi da casa e ufficio
Il distanziometro – misura che le regioni e i comuni hanno messo in campo per proteggere luoghi sensibili come scuole, chiese e ospedali – non è uno strumento efficace per contrastare il “problem gambling”. L’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità dimostra che, tra i luoghi di gioco, il giocatore problematico predilige quelli lontani da casa e dal lavoro (quindi capillarità e prossimità non sono elementi che favoriscono la problematicità), quelli che garantiscono la maggior privacy o con un’area fumatori; tra i giocatori problematici è maggiore la percentuale di chi fuma o di chi consuma alcolici 4 o più volte a settimana. NT/Agipro

ISS, D’Amario (Ministero Salute): “Limiti all’offerta poco efficaci, chi vuole giocare va a cercare l’occasione”
“Limitare l’offerta di gioco ha un’efficacia limitata sulla diffusione delle dipendenze, chi vuole giocare il gioco lo va a cercare. A ben guardare non deve nemmeno spostarsi, visto che gli basta andare online”. Lo ha detto Claudio D’Amario, del Ministero della Salute, intervenendo alla presentazione della ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità sulla diffusione del gioco patologico. gr/AGIMEG

ISS, i giocatori problematici preferiscono l’offerta illegale
L’offerta illegale del gioco piace di più ai giocatori problematici che non a quelli sociali. E’ quanto emerge dalla ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità sulla diffusione del gioco problematico. Nel caso del gioco a terra, la percentuale di giocatori sociali che hanno ammesso di essersi rivolti anche all’offerta illegale e’ del 2,7%, quella dei giocatori a rischio e’ quasi il doppio, sale infatti al 5.1. Nel caso dell’online e’ tre volte superiore, si passa infatti dal 4,8 al 12,8%. gr/AGIMEG

ISS: in Italia 1,5 milioni di giocatori problematici
Sono 18 milioni gli italiani adulti che giocano, 1,5 milioni i problematici. E’ quanto emerge dalla prima indagine nazionale dell’Istituto Nazionale di Sanità. Rispetto ai giocatori “sociali”, i giocatori problematici – che non necessariamente sono giocatori patologici -, praticano di più slot e Vlt e presentano stili di vita meno salutari, come fumo e abuso di alcol. cr/AGIMEG

Giochi: ,, pubblicità per 80% non incide su comportamento
Solo il 19,3% dei giocatori che hanno visto la pubblicita’ dei giochi ha scelto di giocare in base alla pubblicita’ vista o sentita, mentre l’80,7% dichiara di non averlo fatto in base alla pubblicita’: sono i dati emersi dalla prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore di Sanita’, presentata oggi a Roma. Secondo quanto emerso dall’indagine, come riporta Agipronews, i giocatori problematici – coloro che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco e a controllare la spesa – scelgono piu’ spesso (30%) dei giocatori sociali (14,5%) di giocare sulla base della pubblicita’ vista o sentita. L’indagine dell’ISS ha coinvolto anche un campione di oltre 15mila studenti tra i 14 e i 17 anni (per i quali il gioco e’ vietato): il 10,8% dei giovani intervistati che ha giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, ha detto di aver scelto di giocare in base alla pubblicita’ vista o sentita. . L’indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo realizzata dall’Istituto Superiore di Sanitò ha sondato anche il rapporto fra giocatori e gioco illegale: tra i giocatori problematici la percentuale di chi ha praticato anche gioco illegale e’ doppia (5,1%) rispetto ai giocatori sociali (2,7%). Nella pratica del gioco online tale percentuale e’ tre volte maggiore (12,8% giocatori problematici vs 4,8% giocatori sociali). L’indagine dell’ISS, spiega Agipronews, ha coinvolto anche un campione di oltre 15mila studenti tra i 14 e i 17 anni (per i quali il gioco e’ vietato): nei giovanissimi, si osservano percentuali ancora piu’ elevate tra coloro che praticano gioco illegale rispetto alla popolazione adulta. In particolare, il 16% dei giocatori sociali e il 20,5% dei giocatori problematici ha dichiarato di aver praticato gioco illegale. Queste percentuali scendono sensibilmente nella pratica del gioco on line (giocatori problematici 13,9% vs giocatori sociali 7%). (ITALPRESS).

ISS: il comportamento problematico si associa prevalentemente a slot e Vlt
Secondo l’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità il comportamento problematico si associa a slot e Vlt. Nell’ultimo anno, la percentuale dei giocatori problematici che gioca alle slot (51,9%), alle Vlt (33,6%) e alle scommesse virtuali (11,7%) è nettamente superiore rispetto alle percentuali osservate nel gruppo di giocatori sociali (slot 11,9%, Vlt 2,5%, scommesse virtuali 0,6%). Inoltre, considerando l’indicatore per la frequenza di gioco (almeno una volta a settimana), si osserva che i giocatori problematici giocano di più alle slot rispetto ai giocatori sociali (28,8% contro 1,8%), alle Vlt (17,9% contro 0,3%), alle lotterie istantanee (45,9% contro 26,6%) e alle lotterie a estrazione differita (27,8% contro 10,8%). Un’ulteriore indagine di ISS ha inoltre rilevato che quasi 700mila minorenni hanno giocato almeno una volta nell’ultimo anno: di questi quasi 70mila sarebbero problematici. cr/AGIMEG

ISS, in Italia 1,5 milioni di giocatori problematici. La ludopatia solo all’8° posto tra le principali dipendenze del Paese
Nello studio presentato  dall’Istituto Superiore di Sanità si parla di 1,5 milioni di giocatori problematici. Dato questo che pone la dipendenza da gioco solo all’ottavo posto in Italia – riporta l’Agenzia Agimeg -. La principale dipendenza in Italia è quella da fumo, seguita da alcool e social network. Quest’ultima si valuta quando un soggetto, ad esempio, ha come primo pensiero appena sveglio quello di controllare facebook o altri social. Stessa valutazione in caso un soggetto si alzi di notte per un qualsiasi motivo e la prima cosa che mette in pratica è un giro sui social frequentati. Seguono, in questa graduatoria, la droga (ma il dato potrebbe essere più alto visto che, trattandosi di un fenomeno illegale, esiste una parte non rilevabile) e gli smartphone. Quest’ultima dipendenza si rileva, tra l’altro, quando una persona dorme con il cellulare accanto non per motivi di sicurezza, ma per poterlo avere sempre a portata di mano. Altro sintomo della dipendenza è interagire con lo smartphone in ogni momento di tempo libero. In sesta e settima posizione due dipendenze forse poco conosciute, ma che di fatto coinvolgono oltre 4 milioni di persone. Si tratta della dipendenza da shopping, fenomeno che porta i soggetti, ad esempio, a non pagare impegni come mutuo, rate o condominio per comprare oggetti come vestiti, scarpe, ecc. Questo provoca in molti casi dei gravi squilibri nella situazione economica dei soggetti interessati. La dipendenza da sesso provoca invece disturbi nella capacità di interagire con altre persone, abbassa i livelli di attenzione su tutte le attività lavorative, comprese quelle che richiedono meno concentrazione. Il gioco è in ultima posizione in questa graduatoria. Secondo il rapporto sul gioco dell’Istituto Superiore di Sanità, sono 18 milioni gli italiani adulti che giocano, 1,5 milioni i problematici. C’è da sottolineare che una persona può far parte di più categorie di dipendenza e quindi i soggetti colpiti dalle dipendenze evidenziate non sono la sommatoria dei valori proposti. Va anche evidenziato che le percentuali di mortalità nelle ultime tre dipendenze della classifica (shopping, sesso e gioco) sono praticamente inesistenti o bassissime. La percentuale si alza relativamente alle dipendenze da social network (eventi tragici riconducibili all’utilizzo di strumenti come facebook) ed ancora di più per ciò che concerne lo smartphone (basti pensare alle morti per incidente dovuti all’utilizzo dei cellulari in auto). Fumo, alcool e droga provocano decine di migliaia di decessi all’anno.

Dipendenza                                   Persone            Fonte

Giochi                                            10.300.000      Istat

ALCOOL                                         8.265.000         Istat

SOCIAL NETWORK                    6.300.000         Sos Il Telefono Azzurro Onlus

DROGA                                          4.000.000         La Stampa

SMARTPHONE                            3.400.000         Sos Il Telefono Azzurro Onlus

SHOPPING COMPULSIVO       2.750.000         Il Giornale

SESSO                                            1.500.000         La Repubblica

GIOCO                                           1.500.000         ISS

lp/AGIMEG

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