Umbria, si cerca di ricostruire dopo il sisma del 2016. Vacca: “Presto ci sarà un nuovo personale Mibac, nelle aree più difficili”

Share

“Nel giro di qualche settimana arriveranno nuove risorse umane per le strutture del Mibac che operano nei luoghi del cratere nelle quattro regioni”. Lo ha detto il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attivita’ culturali, Gianluca Vacca, delegato alle attivita’ di ricostruzione, al deposito di Santo Chiodo di Spoleto, dove sono ricoverate le opere d’arte recuperate dalle macerie del sisma del 2016. Il sottosegretario, durante la sua visita in Umbria, ha ribadito l’impegno a far fronte alla carenza di organico nel ministero. “Il nostro ministero soffre di una gravissima carenza di personale in tutte le sue strutture, sia centrali che periferiche – ha detto – per questo dal prossimo anno si aprira’ una fase concorsuale che portera’ 4-5mila nuove unita’ per tutto il territorio”. Ma nell’attesa dei tempi tecnici, ha aggiunto, “daremo risposte gia’ da subito, immettendo nuove risorse umane da mettere a disposizione subito delle strutture in modo che siano di supporto all’attivita’ di ricostruzione. Questa struttura cosi’ com’e’, con il 40 percento dell’organico necessario, difficilmente riesce a portare avanti il lavoro straordinario dato dalle incombenze della ricostruzione “. La soprintendente della regione Umbria, Marica Mercalli, ha precisato che “in Umbria sono gia’ arrivati negli ultimi sei mesi quattro architetti e quattro archeologi provenienti dal precedente concorso bandito, per dotare strutture emergenze” ma ha condiviso la necessita’ di nuovo personle. “Non svolgiamo solo i compiti di messa in sicurezza, ma offriamo una valutazione tecnico scientifica nei progetti di ricostruzione in aree con vincolo paesaggistico”.

Share
Share