Bimbi su Luna e Marte grazie al coding

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A Maker Faire padiglione Kids. Tagliavanti, il futuro sono loro

Esplorare la Luna con un visore per la realtà virtuale e programmare un rover per farlo muovere su Marte: sono alcune delle attività con cui i bambini si cimentano alla Maker Faire, la fiera degli artigiani hi-tech organizzata dalla Camera di Commercio di Roma.
Fino a domenica un intero padiglione da 10mila metri quadrati è dedicato ai più piccoli, che possono sperimentare l’innovazione a 360 gradi grazie al team della scuola di tecnologia Codemotion Kids. Un software per la realtà virtuale creato ad hoc per i bimbi fa viaggiare nello spazio, dalla Luna a Marte e oltre il sistema solare, su un esopianeta. I bambini possono poi sondare la superficie marziana, programmando i movimenti di un rover come fossero in una torre di controllo dell’Agenzia spaziale europea.
Le attività per i bimbi e ragazzi dai 4 ai 15 anni spaziano dall’elettronica, con kit specifici per l’educazione, alla meccanica, grazie a costruzioni ricche di ingranaggi. Attraverso linguaggi di programmazione testuali o visuali si crea anche musica elettronica, mentre nell’area Thinkering si gioca con il riciclo creativo. Tra le novità di quest’anno c’è poi un FabLab dove genitori e figli si avvicinano alla tecnologia wearable, disegnando e cucendo oggetti hi-tech indossabili.
Il padiglione Kids è presente alla Maker Faire di Roma fin dalla prima edizione e l’anno scorso ha ospitato 15mila bambini, spiega il presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti. “E’ una scelta naturale, perché alla Maker Faire si parla di futuro e il futuro sono loro. Qui vediamo come sono intuitivi, come riescono immediatamente a entrare in sintonia con la tecnologia, mentre noi adulti spesso fatichiamo a capire”, osserva tagliavanti. “I nostri figli sono figli di una nuova generazione tecnologica”.

ANSA

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