Fiumicino, FuoriPista: “Il governo vuole rivedere il progetto di raddoppio dell’aeroporto”

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Un’immagine del progetto di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino

Per la prima volta, il Governo italiano pare abbia finalmente compreso le incongruenze e l’inutilità del progetto di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino tanto da agire di conseguenza. Nel Question Time che si è svolto presso la Camera dei Deputati, il Ministro delle infrastrutture On. Toninelli ha confermato con chiarezza “l’intenzione del Governo di rivedere il progetto di Raddoppio” a suo tempo approvato dal dimissionario Governo Monti a fine 2012 e ha aggiunto: “in tal senso stiamo avviando una interlocuzione con i soggetti coinvolti”.

Lo afferma una nota del Comitato FuoriPista, che prosegue: “Nella sua risposta il Ministro ha dichiarato inoltre di “condividere le preoccupazioni degli onorevoli interroganti” – i deputati Stumpo e Fassina (gruppo Liberi e Uguali) – che nella loro sintetica ma articolata interrogazione avevano chiesto appunto “se fosse prevista una iniziativa volta alla revisione dell’Atto unico recante Convenzione-Contratto di programma (che prevede il progetto di Raddoppio) o, in subordine, una iniziativa volta a rilevare l’inadempienza contrattuale da parte di Aeroporti di Roma.”
Ma non è tutto: il confronto con i soggetti coinvolti – secondo quanto affermato dal Ministro – riguarderà anche il sistema delle tariffe. E’ infatti intenzione del Governo – così ha detto il ministro – affidare all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) la regolazione tariffaria anche per l’aeroporto di Fiumicino, come avviene per tutti gli altri aeroporti del Paese, secondo quanto prevede la direttiva europea. Il sistema tariffario vigente a Fiumicino – analogo a quello assunto agli onori della cronaca in seguito alla tragedia del Ponte Morandi dei pedaggi autostradali – è infatti regolamentato da un contratto “in deroga” che, tra le altre cose, ha consentito la tassa di imbarco più cara: circa 39 euro a passeggero, permettendo ad AdR  di fare utili stratosferici”.
E’ da anni – prosegue il comunicato – che il Comitato FuoriPista ha denunciato l’inutilità del Raddoppio dell’Aeroporto, il conflitto di interessi, i giochi sui numeri del traffico aereo previsto, l’arroganza di progettare un aeroporto dentro una Riserva Naturale Statale e le evidenti e numerose criticità del Contratto di programma tra ENAC e AdR, che dal sistema di calcolo delle tariffe fino alle penali in caso di decadenza sono nettamente a sfavore della collettività.
Ci rallegriamo quindi per questo ulteriore passo avanti verso la revisione del progetto speculativo del secondo aeroporto di Fiumicino Nord e continueremo ad impegnarci per la sua definitiva cancellazione e per l’annullamento della Convenzione-Contratto di programma che lo prevede”.
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