Ultime sull’aeroporto di Ciampino. Criaac: “Ministeri e Governo devono fare la loro parte per riportare l’aeroporto nella legalità”

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Criaac (Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Fiumicino) ha denunziato comportamenti fuori dalla norma. Secondo Criaac Ciampino, grazie ad un numero di voli spropositato, avrebbe superato il limite del rumore prodotto dall’attività aeroportuale. Vi riportiamo, per intero, il grido d’allarme di Criaac che chiede un’immediata riduzione dei voli, al fine di riportare la situzione nella normalità.

Un’immagine dell’areoporto di Ciampino

Da 18 anni l’aeroporto di Ciampino opera senza rispettare i limiti di legge, questo ha permesso di portare nello scalo un numero di voli e di passeggeri altrimenti impossibile, a spese della qualità della vita e della salute dei cittadini. Da 10 anni le centraline di Arpa Lazio denunciano che il rumore prodotto dall’attività aeroportuale supera sistematicamente tutti i limiti di legge.

Nel 2010 le proteste dei Cittadini e delle Amministrazioni comunali colpite hanno costretto il Governo e le autorità responsabili a stabilire i limiti insuperabili di rumore intorno all’aeroporto di Ciampino (zonizzazione acustica aeroportuale). Questi limiti sono costantemente superati. Aeroporti di Roma SpA, che gestisce l’aeroporto, insieme a Enac e ai Ministeri competenti, dovevano garantire, entro 8 anni, il ritorno dell’aeroporto nei limiti di legge.

Aeroporti di Roma SpA è una società del gruppo industriale Atlantia, lo stesso del ponte Morandi di Genova, mentre i documenti della mai conclusa Valutazione Ambientale dell’aeroporto sono stati scritti da SPEA Engineering SpA, la società del Gruppo Atlantia che doveva programmare la manutenzione dello stesso ponte. Questo dovrebbe far riflettere.

Gli 8 anni sono scaduti il 1 Luglio 2018 ma l’aeroporto non è tornato nella legalità. Anzi, nel 2017 è stato raggiunto il numero massimo di passeggeri mai transitati da Ciampino in tutta la sua storia (5.885.000).

Aeroporti di Roma, obbligata dalla legge e dalle proteste dei cittadini e delle Amministrazioni locali, ha infine presentato un piano che parla di una qualche riduzione dei voli e di blocco del volo notturno. I ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti (in definitiva il Governo) sono le autorità che devono garantire che il piano porti al completo rientro dell’aeroporto entro i limiti di legge, attraverso la drastica riduzione del numero dei voli e il blocco dei voli notturni.

I tempi sono già scaduti il 1 Luglio 2018 e gli atti concreti per attuare la riduzione dei voli devono essere fatti subito, per comunicare già nella prossima conferenza internazionale di novembre 2018 che la capacità di Ciampino viene drasticamente ridotta. Questo garantirebbe la riduzione dei voli per Ciampino già dall’estate 2019.

Tutto il resto sono chiacchiere.

  • Sono chiacchiere le assicurazioni del piano AdR per un’adeguata riduzione dei voli perché i calcoli sono errati e la soglia si fermerà a 128 voli giornalieri complessivi, contro i 60 (prefigurati dallo studio CRISTAL di Arpa Lazio) che entro gli 8 anni trascorsi già si dovevano raggiungere.
  • Sono chiacchiere i nuovi aerei “silenziosi” che Ryanair avrebbe ordinato. Aerei non ancora in produzione, che non si sa quando verranno consegnati e di cui nessuno ha mai misurato le emissioni sonore.
  • Sono chiacchiere i doppi vetri nelle scuole, perché la legge prevede le emissioni sonore degli aeroporti stiano dentro i limiti ALL’ESTERNO, perché non possono impedire a noi e ai nostri bambini l’uso di parchi, giardini e balconi.

Ciampino è un piccolo aeroporto che ha più di 100 anni ed è forse il più antico aeroporto ancora in servizio civile nel mondo. Per queste ragioni nel 1961 tutto il traffico civile fu trasferito nel nuovo scalo di Fiumicino, lasciando a Ciampino un traffico residuale costituito quasi esclusivamente di voli di Stato, militari e protezione civile.

Solo ignorando le leggi esistenti e grazie all’insipienza di chi doveva tutelare la salute dei cittadini e garantire la legalità è stato possibile, a partire dal 2000, portare nel piccolo aeroporto di Ciampino quasi sei milioni di passeggeri all’anno, con un traffico aereo che lo colloca tra i primi 10 aeroporti italiani.

Ci aspettiamo da questo Governo un reale segno di cambiamento che riporti subito nella legalità l’aeroporto di Ciampino.

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