Scuola: un alunno su 3 frequenta una classe digitale. Ma il Sud resta indietro

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Secondo un sondaggio di Skuola.net su 8.500 di scuole medie e superiori aumentano gli istituti che adottano device per la didattica. Netto divario tra il Nord e il resto d’Italia

LA DIGITALIZZAZIONE degli istituti scolastici è in aumento e ora quasi un ragazzo su 3 frequenta una classe 2.0 in cui tutti hanno a disposizione un device sul banco. Il numero è raddoppiato negli ultimi 12 mesi. Questi sono alcuni dei dati contenuti nell’annuale rapporto di Skuola.net sull’uso delle tecnologie a scuola per il quale sono stati intervistati 8.500 di scuole medie e superiori Il problema maggiore è, ancora una volta, il netto divario tra Nord e Sud: il primo traina, il secondo frena il cambiamento.

•AULA PC, MAI USATA NEL 34% DEI CASI
Se da un lato le di tecnologie digitali di fine millennio, ovvero aule pc e Lim (Lavagna interattiva multimediale), le scuole sono più o meno ciò che continua a mancare sono i docenti formati per utilizzarli e le innovazioni che l’ultimo decennio ci ha riservato: connessione in banda larga, copertura wi-fi, tablet e ambienti didattici digitali. Le aule computer, ad esempio, sono presenti in 9 istituti su 10 ma solo nel 39% dei casi vengono usate frequentemente (21% tutti i giorni, 18% almeno una volta alla settimana); il 17% accende i pc almeno una volta al mese. Ma deve preoccupare il fatto che il 34% (che al Sud sale al 52%) non l’abbia mai usata, pur avendola a disposizione.

•A LEZIONE CON IL TABLET
Con le dovute proporzioni, va quasi meglio con la digitalizzazione delle singole classi. Visto che il 28% dei ragazzi afferma che nella sua tutti gli studenti sono dotati di un pc o di un tablet personale da usare durante le lezioni (dato che al Nord arriva al 35%): nel 22% dei casi gliel’ha fornito gratuitamente la scuola, nel 6% hanno dovuto pagare un contributo per averlo. Si tratta di una crescita del 100% rispetto a 12 mesi fa, quando gli intervistati in simili condizioni non arrivavano al 14%. Ma sono ancora in maggioranza quelli che non utilizzano alcun device per la didattica frontale: in media il 58%, nel Mezzogiorno addirittura il 78%.

•LAVAGNA INTERATTIVA? SPESSO E’ SPENTA
Il mezzo più sfruttato rimane, però, la Lavagna interattiva multimediale (Lim) che è diffusa praticamente come le aule pc – l’87% degli studenti dice di averla a disposizione – ma è molto più utilizzata: il 44% l’accende tutti i giorni (54% al Nord), il 16% almeno una volta alla settimana, solo il 10% una volta al mese. La quota di quanti ce l’hanno ma non la usano, nel caso della Lim, si ferma al 17%. Con le scuole del Sud che, anche in questo caso, arrancano: il 32% dei ragazzi del meridione sostiene che nella propria classe la Lim c’è ma è perennemente spenta.

 

Repubblica

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