Ultime su Mediobanca. Bolloré esce dal patto di sindacato, ma non vende

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Vincent Bolloré

Financière du Perguet, gruppo Bolloré, titolare del 7,9% del capitale di Mediobanca, ha inviato «lettera di disdetta anticipata con efficacia primo gennaio 2019» dal patto di sindacato. Lo comunica Mediobanca. «Dopo quasi vent’anni di adesione all’Accordo – viene spiegato – la scelta è collegata al crescente impegno finanziario del gruppo Bolloré in Vivendi». Il Gruppo Bolloré precisa inoltre l’intenzione di mantenere in portafoglio la partecipazione, seppur al di fuori dell’Accordo.

«Il presidente dell’Accordo per la partecipazione al capitale Mediobanca – viene spiegato nella nota – informa di aver ricevuto da Financière du Perguet (gruppo Bolloré), titolare di n. 69,7 mln di azioni, pari al 7,9% del capitale, lettera di disdetta anticipata con efficacia primo gennaio 2019». La comunicazione ricorda che la quota di Bolloré in Vivendi «è cresciuta in 12 mesi dal 20,6% al 26,2%» e che l’uscita dal patto di sindacato permetterà al gruppo francese anche di «utilizzare con maggiore flessibilità i suoi asset». Il Gruppo Bolloré «esprime soddisfazione per gli eccellenti risultati conseguiti dal gruppo Mediobanca, convinto sostegno all’attuale strategia e pieno supporto al suo management».

L’uscita di Bollorè dal patto di sindacato di fatto anticipa lo scioglimento dell’accordo che, comunque, scadrà il 31 dicembre 2019. Senza il gruppo francese, la quota vincolata non raggiunge la ‘soglia’ minima del 25%, sotto la quale è prevista la decadenza dell’accordo. L’attuale patto si riunisce stamani. Il termine entro il quale i componenti possono annunciare la disdetta è fissato al 30 settembre. Nei giorni scorsi era uscita dal patto di sindacato Italmobiliare di Pesenti, portando la quota vincolata al 27,49 per cento.

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