Asia Argento va all’attacco della McGowan: “24 ore per scusarti”

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Asia Argento rompe ancora una volta il silenzio dopo aver subito le accuse di stupro da parte di Jimmy Bennet

Asia Argento rompe ancora una volta il silenzio dopo aver subito le accuse di stupro da parte di Jimmy Bennet. L’attrice di fatto è entrata nel vortice delle polemiche qualche settimana fa dopo le rivelazioni su un presunto stupro sull’attore. Accuse che di fatto avevano sollevato un polverone proprio perché la stessa Argento è stata considerata una delle leader del movimento #metoo dopo le accuse di molestie a Harvey Weinstein che hanno scosso Hollywood. Subito dopo le accuse di Bennet, Rose McGowan, attrice, attivista del #MeToo e amica della stessa Argento aveva puntato il dito proprio contro la figlia del famoso regista Dario Argento: “Asia, tu eri mia amica, ti amavo, ti sei spesa a lungo per il movimento #MeToo. Spero davvero che tu trovi la via per questo processo di riabilitazione, chiunque può essere migliore. Spero lo possa essere anche tu. Fai la cosa giusta, sii onesta, sii leale, lascia che la giustizia segua il suo corso, sii la persona che avresti voluto fosse Harvey. Credo nella giustizia”. Parole queste che di fatto hanno messo alla porta la stessa Argento dal movimento e che hanno aperto nuovamente polemiche tra chi crede alla versione dell’Argento che nega ogni accusa e chi invece vede l’attrice coinvolta in un vero e proprio paradosso del destino che le ha dato ora il ruolo di vittima e poi quello di “carnefice”. Ed è proprio alla McGowan che sono rivolte le ultime parole di fuoco della Argento: “È con rimpianto che ti do 24 ore per ritrattare e scusarti per le orrende bugie costruite contro di me. Altrimenti non avrò altra scelta che far partire un’azione legale”. Insomma lo scontro resta aperto e potrebbe presto approdare nelle aule di un tribunale…

Luca Romano, Il Giornale

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