La polizia triestina esorta gli studenti all’utilizzo di “Youpol”. E fa bene: l’applicazione, in Abruzzo, ha permesso l’arresto di due spacciatori

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Un’immagine dell’applicazione “Youpol”

Questa mattina il personale della polizia di Trieste si è recato all’esterno del liceo Dante Alighieri per sensibilizzare gli studenti sull’uso dell’applicazione ‘Youpol’ con cui e’ possibile segnalare episodi sospetti. Operativa in tutte le province italiane, questa app è stata pensata per contrastare in particolare il fenomeno del bullismo e dello spaccio di stupefacenti soprattutto fra i piu’ giovani.  “Con la riapertura delle scuole – definisce una nota – si è riproposta la necessita’ di assicurare una maggiore prossimita’ delle forze dell’ordine nei confronti delle istituzioni scolastiche e delle sue componenti, in particolare gli studenti, per assicurare una maggiore diffusione dei principi di legalità e per prevenire possibili fenomeni di devianza giovanile”.  Bene fa la polizia a sollecitare l’uso tempestivo di “Youpol”. Pensate l’applicazione ha mostrato la sua efficacia in Abruzzo. Qualche giorno fa a Montesilvano (una bella cittadina che è situate nelle zone del pescarese), le forze dell’ordine sono riusciti ad arrestare due spacciatori, grazie ad una segnalazione anonima avvenuta con “Youpol”.

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